Asteroidi e comete

Posted on agosto 1, 2009

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Una nuova ricerca da parte di uno studente dell”università di PhD Victoria approfondisce uno dei temi più dibattuti e impegnativi della moderna astronomia, come si è formato parte del nostro Sistema Solare.

Il telescopio spaziale Hubble ha catturato le immagini del grande asteroide Vesta, che consentono di perfezionare i piani per il veicolo spaziale Dawn il cui appuntamento con esso è fissato nel mese di luglio del 2011.
Due gruppi di ricercatori che hanno fatto grande scalpore nel mese di aprile per aver mostrato la prima prova della presenza di ghiaccio d’acqua e di molecole organiche su un asteroide, hanno scoperto che l’asteroide 64 Cibele contiene lo stesso materiale.

Il volto vecchio e polveroso di Lutetia 
Un’enorme roccia avvolta in una coltre di detriti spessa oltre 600 metri. È il ritratto di Lutetia che sta emergendo dai dati raccolti lo scorso luglio da Rosetta, durante l’incontro ultra-ravvicinato—appena 3162 chilometri —fra la sonda dell’Esa e il remoto asteroide. Un tête-à-tête che ha avuto luogo a quasi mezzo miliardo di chilometri dalla Terra…

Asteroide pericoloso scoperto dal PAN-STARR Telescope

Il telescopio Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System (Pan-Starrs) -PS1-, ha scoperto un asteroide che arriverà entro 4 milioni di chilometri dalla Terra a metà ottobre. L’oggetto è di circa 150 metri di diametro ed è stato scoperto in immagini acquisite il 16 settembre, quando era a circa 20 milioni di miglia di distanz

Oltre l’orbita di Nettuno risiedono innumerevoli rocce ghiacciate note come oggetti trans-nettuniani (TNO). Una delle più grandi, Plutone, è classificato come un pianeta nano. La regione possiede anche altri oggetti come la famosa cometa di Halley. La maggior parte di essi oggetti sono poco illuminati e difficilmente scopribili e osservabili.

Quella che sembrava la solita, tranquilla domenica allo stadio si è trasformata in una giornata dalle emozioni forti a Uxbridge, vicino Londra. Durante una partita di cricket del Sussex contro il Middlesex, qualcosa ha sorvolato il campo e ha scatenato attimi di panico. No, non era una pallina colpita dal battitore. Ma un pezzetto di meteroite.
L’asteroide potenzialmente pericoloso (101.955) 1999 RQ36 ha una possibilità su mille di impattare sulla Terra, e più della metà di questa probabilità indica che questo potrebbe accadere nel corso dell’anno 2182.
Ciò potrebbe contribuire a progettare in anticipo meccanismi volti a deviare il percorso dell’asteroide.

Un giorno negli ultimi 5.000 anni, forse addirittura qualche secolo fa, un corpo cosmico è arrivato come una vera e propria bomba dal cielo e si è schiantato in una zona disabitata dell’Egitto meridionale, nel deserto roccioso a pochi chilometri dal Sudan e a circa 50 km dal confine libico.

Astreroidi: sorvegliati speciali

Negli ultimi sei mesi il telescopio WISE della NASA ha scoperto 25 mila nuovi asteroidi nel cielo. Circa un centinaio di questi sono Near Earth Objects (NEO), oggetti vicini alla Terra. Ovvero, a una distanza minima dal Sole, lungo la loro orbita ellittica, di 1,3 unità astronomiche, circa 200 milioni di chilometri.

Incontro riuscito. Lutetia adesso non è più un mistero per la scienza. Sabato 10 luglio la sonda europea Rosetta ha volato a meno di 3’200 chilometri dall’asteroide Lutetia. Si tratta di un’occasione bonus aggiunta alla raccolta scientifica di questa sonda durante il suo viaggio per incontrare una cometa nel 2014.
L’appuntamento, come da tradizione, è per sabato sera. Da mesi Rosetta aspetta questo momento. Dopo settimane di manovre ed un’avvincente campagna di navigazione ottica, la sonda dell’ESA è pronta per incontrare 21 Lutetia.
Il 7 gennaio scorso un singolare oggetto celeste è finito nel campo visivo dei telescopi del programma LINEAR della NASA, che tengono gli occhi aperti sugli asteroidi e controllano che non entrino in rotta di collisione con la Terra.
Se un asteroide massiccio stesse dirigendosi verso la Terra, minacciando di impattare rovinosamente sulla superficie, potrebbe essere neutralizzato con le bombe nucleari come in alcuni recenti film di Hollywood. Questa soluzione, secondo recenti ipotesi potrebbe essere una soluzione valida.

Acqua anche sugli asteroidi

Gli scienziati della NASA hanno scoperto composti di ghiaccio d’acqua e composti organici a base di carbonio sulla superficie di un asteroide, uno dei più grandi della Fascia Principale degli Asteroidi, facendo ipotizzare ancora una volta che alcuni asteroidi e comete, possano aver portato l’acqua sulla Terra primordiale. La ricerca è stata pubblicata nel numero odierno della rivista Nature.
17P/Holmes, o Cometa Holmes, è una cometa periodica del Sistema Solare, appartenente alla famiglia cometaria di Giove. È stata scoperta dall’astrofilo Edwin Holmes il 6 novembre 1892.

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