Esobiologia

Posted on agosto 1, 2009

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La ricerca di organismi particolari, in grado di sopravvivere a condizioni nelle quali un normale essere vivente troverebbe facilmente la morte, si sposta dalla superficie di terre e mari agli strati più alti dell’atmosfera. Regioni del pianeta Terra che potrebbero, almeno in teoria, ospitare anche organismi extraterrestri.

Ancora critiche al metodo di ricerca del SETI. Questa voltà i punti deboli sarebbero le frequenze troppo rumorose utillizate e si ipotizza che gli alieni siano più parsimoniosi con segnali brevi e potenti piuttosto che lunghi e deboli.
In attesa di mantenere la promessa dell’energia pulita, l’idrogeno rischia di aiutarci a risolvere il mistero dell’energia oscura. È quanto spera un team di astronomi guidato da Tzu-Ching Chang, dell’Academia Sinica di Taiwan e dell’Università di Toronto, in un articolo pubblicato oggi su Nature.
Uno degli argomenti chiave della ricerca scientifica è la comprensione dell’origine del tutto. Quando si va a ritroso nel tempo, inevitabilmente si giunge ai primi istanti dell’Universo, a quello che i cosmologi definiscono tempo zero.

Esiste una qualsiasi altra forma di vita sugli altri pianeti? La risposta arriva da uno nuovo strumento messo a punto da un team di ricercatori argentini, coordinato dal professor Ximena Abreyava, il quale, in un’intervista a Technology Review, ha annunciato la realizzazione di una cella combustibile capace di rilevare la presenza di vita aliena.

Un team di scienziati dell’Instituto di Astrofisica delle Canarie (IAC) e l’Università del Texas è riuscita ad identificare una delle più complesse molecole organiche mai trovate nel materiale tra le stelle, il cosiddetto “mezzo interstellare”.

L’acqua è indispensabile per la vita come noi la conosciamo. Ma non tutta l’acqua ha i requisiti per ospitarla. Secondo i dati provenienti da molti ambienti estremi, i ricercatori hanno trovato i limiti di ciò che costituisce le condizioni di abitabilità nell’acqua sul nostro pianeta. Questo potrebbe aiutarci a capire quali tipi di acqua sugli altri pianeti sarebbe idonei ad ospitare la vita. 

E’ finalmente disponibile la strepitosa serie scientifica realizzata da Discovery Channel, in cui il più grande cosmologo vivente, Stephen Hawking, affronta l’argomento più interessante e dibattuto della moderna astronomia: l’esiatenza della vita extraterrestre nell’Universo.

In questi giorni si è tenuta a Houston, nei pressi del NASA Johnson Space Center, l’Astrobiology Science Conference, in cui è stato fatto il punto della situazione sulla ricerca di vita extraterrestre nello spazio.

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