Dagli archivi: Sistemi stellari suggeriscono l’esistenza di Nemesis (19 January 2006)

Posted on gennaio 19, 2010

0



Riportiamo alcuni articoli apparsi su autorevoli siti, nei mesi o negli anni passati, che hanno trattato la possibilità della presenza di Nemesis, come binaria del Sole, nel nostro Sistema Solare.
Questo primo articolo risale al 19 gennaio 2006 e testimonia l’attenzione che è sempre stata posta a Nemesis in relazione all’apliamneto delle conoscenze astronomiche e di possibili modelli, capaci di supportate la teoria che essa esista realmente.
Star Systems Hint at Possibility of Sun’s Nemesis
By SPACE.com Staff

posted: 19 January 2006
01:03 pm ET

Dischi di polveri sono stati scoperti attorno a due stelle vicine, dall’aspetto sorprendente alla fascia di Kuiper nella parte esterna del nostro Sistema Solare.
I dischi sono stati trovati in un’analisi su 22 stelle simili al Sole dal telescopio spaziale Hubble. Bloccando la luce dalle stelle centrali, Hubble è riuscito a scovare immagini di polvere e di altro materiale attorno alle stelle.

Le stelle sono a circa 60 anni luce di distanza e la forma dei loro dischi hanno fatto meditare gli astronomi  sulla possibilità a lungo dibattuta, che il nostro Sole possa avere un compagno soprannominato Nemesis.

Si nasconde una compagna invisibile?
Ciascuno dei due dischi ha un bordo tagliente verso l’esterno che potrebbe essere causato da una stella compagna invisibile che frena gravitazionalmente il materiale. La nostra fascia di Kuiper, che contiene le comete, Plutone e gli altri mondi congelati, si pensa che possa avere lo stessa brusca dinamica per tenerli legati.

A differenza di stelle più giovani, i cui dischi di detriti potrebbero essere il materiale di formazione dei pianeti, queste due stelle hanno più di 300 milioni di anni. In questo caso probabilmente abbiamo dei pianeti e una ben definita cintura di detriti, forse simile al nostro Sistema Solare, che si è formato 4,6 miliardi di anni.
“Questi sono i tipi di stelle attorno al quale ci si aspetterebbe di trovare zone abitabili e dei pianeti che potrebbero sviluppare la vita”, ha detto il ricercatore Paolo Kalas della University of California, Berkeley.
I risultati saranno comunicati il 20 gennaio in tema di Astrophysical Journal Letters.

Due tipi
Il piccolo campione di dischi di detriti che sono stati scoperti dimostra che rientrano in due categorie: quelle con una fascia larga, più larga di circa 50 unità astronomiche (UA), e quelli stretti con una larghezza compresa tra 20 e 30 UA e un confine netto esterno , probabilmente come la nostra fascia di Kuiper.
Una unità astronomica, o AU, è la distanza media tra la Terra e il Sole, circa 93 milioni di miglia.
La nostra Cintura di Kuiper è stretta e si estende dall’orbita di Nettuno da 30 UA a circa 50 UA.

Nemesis per il Sole?
Kalas e Graham ipotizzano che le stelle possano anche avere un compagno o una stella nana nel bordo taglienti esterno dei loro dischi detriti, che mantiene il disco in orbira evitando che si disperda l’esterno, in modo simile a come lune di Saturno mantengono in orbita i suoi anelli.

“L’orgine di come si crei un anello attorno a un pianeta potrebbe essere lo stesso di come di crea una cintura attorno ad una stella”, ha detto Kalas. Forse una stella di passaggio ha strappato i bordi dell’originale disco planetario, ma una stella compagna, rimanendo in orbita, sarebbe necessaria per mantenere il materiale evitando che si diffonda verso l’esterno.

Lo scenario supposto da Kalas ed dai suoi colleghi fa pensare che il Sole potrebbe anche avere un compagno che mantiene la fascia di Kuiper limitata all’interno di un confine netto. Richard Muller  professore di fisica di Berkeley U.C. ha proposto l’esistenza di Nemesis, ma nessuna prova è stata trovata per dimostrare che il Sole abbia una compagna.

Traduzione a cura di Arthur McPaul

Link:
http://www.space.com/scienceastronomy/060119_kuiper_stars.html

Annunci
Posted in: Nemesis