Impatto tra asteroidi?

Posted on gennaio 22, 2010

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Una misteriosa striscia di polvere nella cintura degli asteroidi potrebbe rappresentare la prima evidenza di una collisione tra asteroidi dei giorni nostri.
Usando il telescopio del New Mexico, un osservatore di asteroidi, il LINEAR (Lincoln Near Earth Asteroid Research), il 6 gennaio 2010, è stata ripresa una lunga macchia di polveri.
La traccia di polvere, chiamata P/2010 A2, assomiglia ad una coda cometaria situandosi nella cintura dei asteroidi tra Marte e Giove.
L’evidenza che la traccia potrebbe essere una collisione tra detriti asteroidali viene dall’osservazione di un altro oggetto.
L’oggetto sembrerebbe essere un asteroide di 200 metri che sta attraversando il cielo con la stessa velocità e direzione della striscia, in accordo con le osservazioni guidate da Javier Licandro dell’Astrophysical Institute of the Canary Islands.

In diretta
David Jewitt della University of California in Los Angeles ha detto che l’oggetto di 200 metri potrebbe essere un largo frammento di un asteroide colliso, che è stato demolito in una collisione.
La pressione della luce solare avrebbe illuminato i detriti mostrando una lunga coda.
Lo smembramento può essere avvenuto di recente come qualche settimana fa, non molto prima che P/2010 A2 fosse scoperto, ha detto.
Questa portrebbe ancora essere l’evidenza molto recente di una collisione.
Le famiglie di asteroidi, che si muovono tutte attorno alle stesse orbite, si sono formate in una violenta collisione, ma in un passato remolto remoto.
“Noi osserviamo una chiara evidenza di una collisione nella cintura di asteroidi molte decine di milioni di anni fa” ha detto Jewitt sul New Scientist. “La cosa interessante su questo avvenimento è che se l’interpretazione dell’impatto è corretta, stiamo osservando un esempio di cosa è accaduto”.
Cometa scaldata dal Sole?
In alternativa, P/2010 A2 potrebbe essere un oggetto della cintura che occasionalmente emette emissioni e code come una cometa.
Gli astronomi credono che le comete della cintura siano potenziate alla stessa stregua delle comete regolari, che essendo composte da ghiaccio vaporizzano al contatto con i forti raggi solari emettendo emissioni di gas e polveri.
Le caratteristiche di questi oggetti sono state scoperte da tempo ma fino ad ora, tutte orbitano nella parte esterna e fredda della cintura.
P/2010 A2 risiede nella parte interna, calda, che contiene meno ghiaccio.
Jewitt spera che si possa utilizzare l’Hubble Space Telescope su P/2010 A2 per osservare frammenti addizionali per accertare la possibile collisione. “Se vedremo questi frammenti, pensiamo che potrebbe essere una prova evidente per sostenere che è avvenuto un impatto” egli ha detto.
Finestra sul passato
Egli ha anche anche predetto che la distanza di 200 metri tra l’oggetto e la coda si accorcierà.
Questo perchè la pressione della luce solare potrebbe espandere grosse particelle di polvere nella coda ma avrà poco effetto sulla roccia spaziale, perchè l’inerzia mantiene la sua densità relativamente immutata.
Se si proverà che è avvenuta una collisione aprirà una finestra sui precedenti violenti eventi che hanno modellato la cintura degli asteroidi.
Le collisioni hanno distrutto i piccoli asteroidi nel tempo, riducendoli in frammenti e polveri, ha detto Jewitt.
Non è chiaro come accadano, ma Bill Bottke del Southwest Research Institute in Boulder, Colorado, appoggia l’idea che P/2010 A2 potrebbe essere il risultato di una collisione. “Gli asteroidi si sono scontrati uno con l’altro” dice. “Le collisioni sono fondamentali nel processo geologico che hanno costituito la cintura degli asteroidi rendendola come appare adesso”.

traduzione a cura di Arthur McPaul

link:
http://www.newscientist.com/article/dn18415-trail-of-dust-may-point-to-fresh-violence-in-asteroid-belt.html

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