Estesi giacimenti di ghiaccio su Marte

Posted on marzo 3, 2010

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PASADENA, California – La mappatura radar dell’estesa regione a nord di Marte mostra che le spesse masse di ghiaccio sepolte sotto i risvestimenti protettivi sono abbastanza comuni. La capacità del NASA Mars Reconnaissance Orbiter di continuare a tracciare le posizioni di questi ghiacciai nascosti e valli piene di ghiacci  (già confermata due anni fa) aggiunge indizi su come questi depositi  possano essere sopravvissuti dopo il ritiro dei ghiacci.

I depositi di ghiaccio sotto la superficie si estendono per centinaia di chilometri o miglia, nella regione selvaggia chiamata Deuteronilus Mensae, circa a metà tra l’equatore e il polo nord marziano. Jeffrey Plaut del NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California e colleghi, hanno preparato una mappa della regione confermando la rpesenza di ghiaccio per la presentazione alla 41st Lunar and Planetary Science Conference near Houston.

Lo strumento Shallow Radar dell’orbiter ha ottenuto più di 250 osservazioni della zona di studio, che è grande all’incirca quanto California. “Abbiamo mappato tutta la zona ad alta densità di copertura”, ha detto Plaut. “Queste caratteristiche non sono isolate. In questo ambito, il radar ha individuato lo spessore di ghiaccio sotto la superficie in molti luoghi.” Le posizioni comuni sono intorno alla base dei mesas e delle scarpate, e confinate all’interno valli o crateri. Plaut disse: “L’ipotesi è che tutta la zona era ricoperta da uno strato di ghiaccio in passato e quando il clima è poi mutato, questi depositi sono rimasti solo dove erano stati coperti da uno strato di detriti capaci di proteggerli. ”

I ricercatori hanno in programma di continuare la mappatura. Queste masse di ghiaccio sepolto sono una parte non nota del periodo glaciale di Marte e residui della sua calotta polare. Il ghiaccio potrebbe essere la registrazione delle condizioni ambientali in un tempo passato di Marte e un obiettivo interessante per una futura missione con dei penetratori automatici.

Lo strumento Shallow Radar è stato fornito dalla Agenzia Spaziale Italiana, e le sue operazioni sono condotte dal Dipartimento Infocom, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Thales Alenia Space Italia, a Roma, è il primo fornitore  delll’Agenzia Spaziale Italiana per la strumentazione radar. La Astro Aerospace di Carpinteria, in California, ha invece sviluppato l’antenna dello strumento come subfornitore per Thales Alenia Space Italia.

Link:  http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-072

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