Marte: clamoroso, i canali di Marte creati dalla lava e non dall’acqua

Posted on marzo 7, 2010

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“Per capire se la vita, come noi la conosciamo, sia mai esistita su Marte, abbiamo bisogno di capire dove c’è o c’era l’acqua” dice Bleacher. I geologi ritengono che attualmente l’acqua sulla superficie di Marte è nascosta nel sottosuolo o assume la forma di ghiaccio ai poli. Alcuni ricercatori sostengono che l’acqua scorreva sulla superficie, aumentando la possibilità di una qualche forma di vita presente o passata.

Una delle linee di sostegno per l’idea che l’acqua scorreva su Marte proviene dalle immagini che rivelano dettagli simili all’erosione del suolo da acqua: i terrazzamenti di muri dei canali, la formazione di piccole isole in un canale, canali sospesi o intrecciati che si diramano e si ricollegano al fiume principale. “Questi segni potrebbero essere la chiara evidenza di erosione fluviale su Marte”, Bleacher dice.  La lava non è generalmente in grado di formare tali caratteristiche così finemente lavorate. 

Bleacher e i suoi colleghi hanno effettuato un attento studio di un singolo canale sul versante sud-ovest del vulcano Marte Ascraeus Mons, uno dei tre vulcani chiamati  Montes Tharsis. La squadra di ricerca ha messo insieme le immagini ad alta risoluzione del  Thermal Emission Imaging System (THEMIS), del Context Imager (CTX), dell’High/Super Resolution Stereo Color (HRSC) e i dati in precedenza dal Mars Orbiter Laser Altimeter (Mola) che coprono più di 270 km (~ 168 miglia) di questo canale.  Questi dati a disposizione hanno dato una visione molto più dettagliata della superficie rispetto al passato.

Poiché l’origne del fluido che ha formato questo e altri canali dell’Ascraeus Mons è stata difficile da dedurre, gli indizi visivi alla fonte del canale sembrano indicare che sia stata l’acqua. Questi indizi sono piccole isole, i canali secondari che si diramano e si ricongiungono con quello principale e le erosioni interne delle curve dei canali.

Nella parte finale del canale è stata osservata una porzione mai vista prima, in cui Bleacher e colleghi hanno trovato un crinale che sembra avere flussi di lava che esce da esso. In alcune zone, “il canale è in realtà coperto, come se si trattasse di un tubo di lava, e allineate lungo questo, vediamo diverse bocche senza radici”, o aperture in cui la lava è costretta ad uscire dal tubo e crea piccole strutture, spiega . Questi tipi di caratteristiche non fanno pensare a canali scolpiti dall’acqua, egli osserva. Bleacher sostiene che, avendo una delle estremità del canale formata dall’acqua e l’altra dalla lava, si ottiene una combinazione “esotica”. Più probabilmente quindi tutto il canale è stato formata dalla lava.

Per scoprire quale tipo di lava sia in grado di produrre questi canali, Bleacher, con W. Brent Garry e Jim Zimbelman presso la Smithsonian Institution di Washington, hanno esaminato i 51km (~ 32 miglia) di un flusso di lava dell’eruzione del 1859 sul Mauna Loa Big Island delle Hawaii. Il loro obiettivo principale era un’isola di quasi un chilometro di lunghezza nel mezzo del canale; Bleacher dice che questa è molto più grande delle isole individuate all’interno dei flussi di lava marziani. Dall’indagine sull’isola, il team ha utilizzato un GPS differenziale, che fornisce informazioni relative alla localizzazione da 3 a 5 centimetri (da 1.1 a 1.9 pollici), piuttosto che dai 3 ai 5 metri (9,8-16,4 piedi) del GPS di una autovettura offre.

“Abbiamo trovato le pareti a terrazze all’interno di questi canali, che escono e scompaiono e i canali che lo tagliano tornano in quello principale con pareti verticali di 9 metri (~ 29 piedi),” Bleacher dice. “Quindi quello che vediamo è formato solo da lava che scorre e abbiamo trovato la maggior parte delle caratteristiche nei canali su Marte, che si ritenevano formati da acqua”.

I nuovi dati forniscono “un caso di forte lava fluida in grado di produrre i canali che somigliano molto a quelli generati dall’acqua”, spiega Zimbelman. “Quindi, non dobbiamo pensare all’acqua quando vediamo questi canali su altri pianeti, in particolare sui terreni vulcanici, come quelli dei Tharsis Montes”.  Un’ulteriore prova che tali caratteristiche potrebbero essere state create da flussi di lava viene dall’esame di una immagine dettagliata dei canali dal Mare Imbrium, una macchia scura sulla luna, che è in realtà un grande cratere pieno di roccia lavica antichissima. In questa immagine, i ricercatori hanno trovato canali con pareti a terrazze e la ramificazione dei canali secondari come su Marte.
 (immagine dettagliati dei canali dal Mare Imbrium sulla Luna)
In conclusione, la lava dei canali su Marte “non solo ha implicazioni per l’evoluzione geologica del Mons Ascraeus, ma anche dell’intera Tharsis Bulge [regione vulcanica]”, dice Andy de Wet, co-autore a Franklin & Marshall College, Lancaster, Penn. “Ciò può essere anche una certa incidenza per il presunto coinvolgimento diffuso delle acque nell’evoluzione geologica di Marte”.

Bleacher osserva che le conclusioni del team non escludono la possibilità  chescorreva acqua su Marte, né l’esistenza di altri canali scolpiti dall’acqua. “Ma una cosa che ho imparato a non sottovalutare è il flusso di lava liquida, in quanto e’ veramente in grado di modellare il territorio come avrebbe potuto fare l’acqua.”

traduzione a cura di Arthur McPaul
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