La catastrofe che sconvolse il genere umano (II parte)

Posted on marzo 10, 2010

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Il ritrovamento dei Mammuth nella gelida tundra siberiana è alquanto singolare quanto un mistero. Molti di essi sono stati ritrovati con dei ranuncoli ancora incastrati tra i denti e con la digestione bloccata all’improvviso. Segno evidente che il clima è passato da temperato a improvvisamente rigido e polare. Sulla loro estinzione assieme a quella di moltissimi altri animali in diverse aree del mondo, ritrovati con ossa rimescolate a diversi altri animali. Una delle teorie inizialmente fu quella che fossero stati gli uomini primitivi sempre più raffinati nella caccia.

Il problema è che non solo non ci sono prove sufficienti a sostegno di tutto ciò, ma abbiamo (visto negli articoli precedenti) che l’uomo di 12.000 anni fa era molto diverso da quello che all’inizio credevamo o più probabilmente ignoravamo. Allora come per l’estinzione dei dinosauri fu trovato il capo espiatorio di un asteroide o cometa che entrando in collisione con il nostro pianeta avrebbe dato il via ad una serie di sconvolgimenti, quali l’inclininazione dell’asse terrestre con conseguente repentino cambiamento climatico e tsunami, per spiegare così’ il mito del Diluvio in differenti parti del mondo.

Tale tesi sembrerebbe essere confermata dal fatto che “pare che si tratti proprio di un’unica enorme esplosione che ha proiettato schegge incandescenti su un’area che va dall’Alaska alla Siberia. Una pioggia di fuoco che ha fatto strage di animali e, con tutta probabilità, anche di uomini. L’esame di zanne di mammut ritrovate in Nord America e di teschi di bisonte nella taiga della Russia settentrionale non lascia dubbi: in tutti si ritrovano schegge di identico materiale anche conficcate in profondità, con fori d’entrata che mostrano bruciature. Come proiettili perforanti. La definitiva conferma viene da un’altra scoperta: le schegge e i fori si trovano tutti dalla stessa parte dello scheletro. Proprio come se fossero stati colpiti da un’unica raffica.

In questo caso la geologia viene in soccorso ai paleontologi: alcuni elementi delle schegge presenti nelle zanne e nelle ossa si ritrovano anche in alcuni strati di terreno risalenti a epoche precise. Si tratta di materiali rari – come l’iridio – la cui concentrazione anomala in alcune zone testimonia una cosa sola: sono venuti dallo spazio e si sono sparsi sul terreno a seguito dell’esplosione della meteorite. La valutazione congiunta di questi dati porta a collocare l’esplosione a circa 13 mila anni fa.”
Esiste un problema però. L’Iridio è un metallo molto diffuso nelle meteoriti ma si trova anche in diverse aree vulcaniche qui sulla Terra eruttato sottoforma di lava da vulcani come il Kilauea, Piton de la Fournaise e molti altri non è una prova sufficiente per attribuire tale estinzione a un banale asteroide o cometa. Precisando inoltre che per causare un inclinazione come quella del nostro pianeta sarebbe stato necessario che esso si scontrasse con un corpo celeste grande almeno la metà o quanto quest’ultimo.
Una cosa molto improbabile date le circostanze.

Ecco una epigrafe parziale alcuni di ritrovamenti alquanto singolari di specie animali di climi diversi in differenti aree del mondo:

Germania:alberi di origine non locale-molti depositi di lignite sono di sequoia,un albero che non cresce in stagni e che l’unica ipotesi logica è che siano stati trasportati e sepolti lì.

-Australia,morwell:depositi simili a 200 piedi al livello del suolo, spessi fino a 800 piedi,stato di conservazione sorprendente quanto è sorprendente che si trovino alberi non comuni in quella stessa regione.
unica soluzione,stessa di sopra.


-Brasile,Camerun e Iola indonesiana di Java nei depositi di lignite si trovano funghi e alghe attaccati a fogliame ancora verde di clorofilla.
ciò implica un sotterramento rapido e non graduale.
tali depositi contengono goglie non solo locali ma da tutto il mondo.


-Stati Uniti:Wisconsin,Iowa meridionale,Illinois e Ohio ci sono zone dove si trovano immense foreste di conifere e alberi decidui seppelliti sotto il suolo,a una profondita che varia da pochi piedi a 10 metri di spessore.
non essendosi ancora pietrificate si ritiene tali foreste relativamente giovani.

-Isole Elisabetta, nord del circolo polare artico dove anche in estate soffiano venti gelidi,si trovano foglie,pigne e ghiande fino 300 metri al di sopra del livello del mare in ammassi spessi fino a 40 metri.

-Groelandia,terra assolutamente priva di alberi ,si trovano i resti di pigne ghiande e sequoie,querce e aceri insieme in mucchi scomposti.

-Svizzera lago di Zurigo:depositi d lignite contenenti ossa di mammut,ippopotami rinoceronti ecc.

-Inghilterra:foreste di alberi gigantschi trovate sepolte,in alcuni di essi erano ancorA attaccati noci e bacche ed insieme ad essi ossa di mammut cavalli,ippopotami…

-Alaska Canada:campi di detriti e melma profondi fino a 60 metri,molti di essi in zone che non sono mai ghiacciate,stipate in frammenti di materiale:vegetale,frammenti di alberi,rocce e schegge di ghiaccio,almeno 4 differenti strati di cenere troviamo ossa dicoiattoli,castori,pecore,lupi,antilopi,caribu,gatti dai denti a sciabola,leoni,cavalli,cammelli,bisonti,buoi muschiati,mastodonti e mammut.
In molti casi sopravvive parte del tessuto corporeo pelle o pelo…cosa ancora più interessante è che non sono in scheletri interi ma addirittura in frammenti misti ..come se i poveri disgraziati fossero prima stati fatti a pezzi e in seguito sepolti o congelati

Considerata la presenza di ceneri vulcaniche e iridio, un materiale che si trova sia nei corpi che precipitano dallo spazio sia nei magmi vulcanici qui sulla Terra, è da escludere che una banale eruzione vulcanica per quanto enorme possa da sola aver causato questo genere di distruzione.
Inoltre le temperature in Siberia precipitarono talmente in fretta che nel giro di poco tempo,da una a diverse ore.
“La sua carne era così ben congelata che gli scienziati andati a studiarlo banchettarono con bistecche tagliate dai suoi lombi. Il fatto più stupefacente, però, fu che nella bocca del pachiderma furono trovati dei ranuncoli.
L’enorme mammut al momento della morte si era cibato di piante che crescono solo in climi temperati. Che cosa lo congelò fino alle ossa col boccone ancora in bocca, di colpo come se fosse stato tuffato nell’azoto liquido? La teoria prevalente di un mutamento climatico graduale a cui i mammut non riuscirono ad adattarsi in questo caso non regge.
Un lento congelamento avrebbe formato cristalli di ghiaccio e in seguito avrebbe prodotto la putrefazione durante il processo di scongelamento. Ma il mammut della Beresovka era così fresco da poter essere mangiato senza dare sintomi d’intossicazione.
Le temperature necessarie per ottenere un simile congelamento istantaneo sono state stimate a -100°C, e non sono mai state registrate neppure in quel frigorifero naturale che è la vicina calotta artica.”

Materiale vulcanico,morte improvvisa di migliaia di animali,un immane diluvio fa a pezzi animali e ne rimescola i resti con quelli di altre razze non pertinenti con il loro abitat,qual’è la risposta?
 
Una teoria suggerisce che circa diecimila anni fa il mondo fu scosso da un immane terremoto, il più esteso della storia del pianeta. Il sisma, determinandosi lungo la linea di congiunzione di due placche tettoniche, provocò una massiccia fuoriuscita di lava e di gas vulcanici. Essi salirono in alto nell’atmosfera e ruotarono verso i poli. Velocemente raffreddati, precipitarono verso la terra, perdendo ulteriore calore nella loro rapida discesa. Alla fine, attraversarono la più calda aria sottostante, congelando all’istante il mammut del fiume Beresovka e altri suoi simili intenti a cibarsi di fiori.” (http://sottovoce360.blogspot.com/2007/09/bistecche-di-mammut.html) Impossibile.

I gas vulcanici precipitando al suolo non possono raffreddarsi, per quanto la temperatura dell’aria fosse fredda o temperata i gas tenderebbero ad assumere le temperature dell’atmosfera sottostante che quindi non era a temperature polari. Un’inversione magnetica però potrebbe essere la spiegazione di numerosi altri eventi che sembrano essere successi durante quel periodo. Secondo alcuni scienziato l’ultima inversione dei poli magnetici è avvenuta proprio 12.000-13.000 anni fa causando numerosi scompensi a livello tettonico e climatico. Una cosa che molti scienziati non sanno spiegarsi è l’improvviso aumento dell’attività vulcanica che sembra precedere ogni glaciazione. E proprio 12.000 anni fa pare che fosse avvenuta un’intensa attività vulcanica in diverse aree del globo.

Per esempio l’ultima eruzione di Laacher See,una caldera in stato quiescente del centro Europa,risale a 12900 anni fa.(http://expianetadidio.blogspot.com/2010/02/la-caldera-al-centro-delleuropa.html)

Stessa cosa sembra valere per i Campi Flegrei con l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano in cui in un periodo tra 15.000 e 9.500 anni fa hanno avuto luogo ben 34 eruzioni esplosive. (http://www.ov.ingv.it/italiano/flegrei/storia/storia.htm#tgn). Anche l’ultima eruzione dei Colli Albani è datata a 10.000 anni fa e non può essere considerato da meno il Chaiten con i suoi 9300 anni fa. Stessa cosa vale anche per il Pinatubo della quale una delle sue eruzioni è datata proprio attorno ai 10.000 e i 12.000 anni fa.

Ecco una lista dei vulcani che hanno eruttato con una datazione che sembra risalire a quel medesimo periodo:

Ovviamente questi sono solo alcuni dei vulcani che sembrano aver eruttato in quel periodo. Vale la pena ricordre che in quel medesimo periodo il nostro pianeta era alle prese con un Era Glaciale che ricopriva vaste porzioni del Nord America,Nord Europa e delle parti più settentrionali della Siberia. La Siberia era in un certo qualmodo molto più temperata per la presenza di un anticiclone che ne limitava il transito delle perturbazioni di origine artica. Proprio in quelle aree milioni di mammut si spostavano indisturbati finche ad un certo punto un improvviso cataclisma sconvolse il loro abitat trasformandolo in un enorme cimitero con la quale ancora oggi vengono trovati perfettamente conservati e addirittura commestibili da potercisi delle ottime bistecche. Se sulla terraferma migliaia di vulcani andavano eruttando immense quantità di ceneri e gas che andavano ad eclissare la luce del sole,e accompagnate a queste eruzioni c’erano le enormi quantità di roccia fusa che andavano a fondere i ghiacciai.

Sul fondale dei mari nella quale si trovano non migliaia di vulcani, ma MILIONI, enormi masse di roccia fusa venivano eruttate a milioni di tonnellate la volta lungo le dorsali e da enormi eruzioni sottomarine innescate dal perturbamento dei moti convettivi del mantello causati dall’inversione magnetica.  Tale aumento del vulcanismo sottomarino causò un improvviso aumento della temperatura degli oceani fino a 12°C. Enormi quantità di vapore acqueo andarono ad accumularsi nei cieli già di per se cupi e raffreddati dalla luce del  Sole. Nel frattempo,mentre l’inversione magnetica si completava,ciò causò un rallentamento della rotazione del pianeta e quindi anche della crosta terrestre.

Tale frizione aumentò l’energia termale che si sprigionava dalle profondità e ciò non potè che esser un aggravante dell’aumento dell’attività vulcanica e idrotermale sotterranea che causò un maggior scioglimento dei ghiacciai che a loro volta l’acqua di fusione andò a causare una maggior fusione dei ghiacciai circostanti fino alle immani inondazioni della quale vengono trovati i resti in Nord America e in differenti aree del mondo.
Tali inondazioni di portata sicuramente eccezionale devono essere stati la principale causa dei ritrovamenti di ossa di animali rimescolati ad altre categorie di animali che non hanno nulla a che vedere con il loro abitat.
Mentre immani inondazioni di gelida acqua dolce andavano a riversarsi nei già di per se surriscaldati oceani,a centinaia se non migliaia di metri di profondità l’enorme immissione di basalto (chilometri cubici) lungo le dorsali oceaniche causò un aumento del livello dei mari già di per se sconvolti dai terremoti e le eruzioni vulcaniche e solcati da gigantesche onde di tsunami. Si stima che nell’Olocene,ossia attorno ai 11.700 anni fa,il livello dei mari sia salito fino a 25 metri.(http://it.wikipedia.org/wiki/Olocene).

Un altro fattore che la scienza ufficiale tende ad ignorare sono i Miti, considerati per lo più come racconti o favole di tribù inventate da persone superstiziose e ignoranti.
Peccato però che la Troia di Omero era solo considerata un mito finchè Heinrich Schliemann la scoprì nel 1871 basandosi proprio su tale mito. Anche la ricchezza dei faraoni era considerata un mito eppure Howard Carter la scoprì negli anni ’20 con la mummia di Tutankhamon. Mito, dal latino Mytos, progetto, resoconto. Chiunque abbia ideato tale sistema sapeva che tali “resoconti” sarebbero stati tramandati di generazione in generazione fino al goiorno d’oggi come una sorta di memoria ancestrale.

In molti miti provenienti da diverse aree del globo si parla spesso di uomini e animali spinti a cercare un rifugio in acqua dal calore,per poi morirne a loro volta bolliti perchè essa era diveuta ribollente di calore. I Vogul dei monti Urali raccontano che molti dei loro avi furono perduti in acque ribollenti,mentre nei Mito della Polinesia il dio Maui si tuffò nell’acqua per cercare un rifugio dal calore ma essa era divenuta bollente.
Nel frattempo miliardi di tonnellate di vapore acqueo venivano emesse nei cieli già di per se freddi e oscurati dalla luce del sole dalle particelle di anidride solforosa e dalle ceneri vulcaniche.
Oceani eccezionalmente caldi,atmosfera satura di vapore acqueo, cieli freddi e privati di luce solare devono aver generato delle improvvise tempeste di neve.

Tempeste di neve che colpirono all’improvviso le terre emerse al punto da coprirle di diversi metri nel giro di poche ore,al punto che i mammut siberiani non furono in grado di fuggire e lottando contro una coltre di neve sempre più fitta alla fine cedettero e nel giro di pochissimo tempo furono sepolti e congelati dalle rigide temperature che imperversavano a causa del puviscolo vulcanico.
Tutto ciò spiegherebbe il fatto di perchè assieme ad essi nello strato di fango si continuino a trovare anche tracce di cenere vulcanica.

Le civiltà che vissero a quel tempo patirono l’inferno e nel giro di pochissimo tempo,furono ridotti a navigare per i mari mossi diversi giorni quelli che sopravissero alle inondazione e ai terremoti vissero un “era oscura” durante la quale essendo stati privati di tutto ciò che avevano prima furono costretti a scegliere la caccia e il cannibalismo. Senza luce solare le piante non potevano crescere,quale altra scelta avevano tra il scegliere se morire di fame o di freddo o la carne?

Tale abitudine deve essere andata avanti per anni in molte popolazioni al punto che in Germania è stato scoperto che 7000 anni fa si praticava il cannibalismo”Secondo un gruppo di archeologi guidati da Bruno Boulestin, dell’Università di Bordeaux, in Europa settemila anni fa si praticava il cannibalismo di massa. Il team ha analizzato i resti di oltre 500 corpi del Neolitico ritrovati nel villaggio di Herxheim, in Germania. In base a quanto rivelato dall’archeologo, le ricerche effettuate dal gruppo mostrano che le ossa sono state tagliate e spaccate deliberatamente, un atto che indica il cannibalismo.


Secondo un gruppo di archeologi guidati da Bruno Boulestin, dell’Università di Bordeaux, in Europa settemila anni fa si praticava il cannibalismo di massa. Il team ha analizzato i resti di oltre 500 corpi del Neolitico ritrovati nel villaggio di Herxheim, in Germania. In base a quanto rivelato dall’archeologo, le ricerche effettuate dal gruppo mostrano che le ossa sono state tagliate e spaccate deliberatamente, un atto che indica il cannibalismo. “Abbiamo trovato gli stessi metodi utilizzati per cucinare allo spiedo gli animali anche sui resti umani”, ha detto Boulestin che ha parlato anche di segni lasciati dai denti sulla carne.
(http://secretworldx.blogspot.com/2009/12/in-europa-settemila-anni-fa.html)
“Tale periodo di oscurità può essere durato da 20 a 50 anni. 

Durante tale periodo i figli di coloro che subirono il calaclisma nacquero in un mondo ostile e freddo. Fu da qui che probabilmente i frammenti dei sopravissuti di quelli che erano un’antica ed evoluta civiltà diedero inizio a dei vari raggruppamenti in differenti aree del globo dalla quale sarebbero nate le successive pre-civiltà dalla quale in seguito sarebbero derivati i Sumeri e le altre civiltà derivate per via mare in Nord America e altre aree del globo.

E probabilmente fu da tali civiltà che nacquero le prime religioni basate su un interpretazione erronea ed ignorante della natura alla quale si cominciò ad adorare il Sole e la Luna come fossero divinità e in seguito di inventarono gli dei per ogni cosa che non si riusciva a spiegare. Con il susseguirsi delle civiltà, tale tradizioni presero in prestito idee dalle altre fino a giungere alle attuali religioni durante la quale nei secoli passati per ignoranza di culture abbiamo continuato a farci la guerra e a mettere al rogo o torturare chiunque fosse anche solo minimamente sospettato di qualcosa di ostile.

a cura di Alex

Prima parte dell’articolo:
http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/03/la-catastrofe-che-sconvolse-il-genere.html

Fonte: http://expianetadidio.blogspot.com/2010/03/la-catastrofe-che-sconvolse-il-genere_09.html

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