Nemesis si chiama Gliese 710?

Posted on marzo 15, 2010

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Un recentissimo studio dimostra che una stella passerà vicino al nostro Sistema Solare, smuovendo migliaia di comete dalla Nube di Oort, che poi bombarderanno la Terra.
Da tempo se ne sentiva parlare, ma ora giunge la pesante conferma. Non ci sono altre parole per introdurre questa notizia, ricca di implicazioni, che potrebbero spiegare le periodiche estinzioni di massa sulla Terra e porre la parola fine alla ricerca di Nemesis, la presunta binaria del Sole.
Vadim Bobylev del Pulkovo Observatory di St Petersburg in Russia, grazie ai dati del satellite Hipparcors della European Space Agency (ESA) e i dati dalle misurazioni terrestri, ha analizzato le orbite delle stelle più vicine al Sistema Solare facendo una sensazionale scoperta. Sono state identificate quattro nuove stelle che passeranno a meno di 9,5 anni luce dalla Terra. Secondo i calcoli esse sfioreranno la nube di Oort, la diffusa nebulosa di comete e oggetti ghiacciati che ricopre il Sistema Solare esterno avvolgendolo.
Il grosso del danno verrà da una nana arancione, Gliese 710, adesso posta a 63 anni luce dalla Terra ma che si avvicina a 14 km/s. Gli studi precedenti indicano che Gliese 710 passerà attraverso la Nube di Oort tra 1,5 milioni di anni. I calcoli di Bobylev suggeriscono che Gliese 710 ha l’86% di possibilità di passare attraverso la Nube di Oort, scatenando milioni di comete verso la Terra e gli altri pianeti interni. Per fortuna, il precedente lavoro sugli effetti della stella Gliese 710 indica che almeno una cometa all’anno potrebbe incrociare l’orbita della Terra. Cosa comunque sconfortante.
Gliese 710 ha una probabilità su 10,000 di passare a 1000 U.A. (astronomical units – 1 unità astronomica è un campione di misurazione astronomica della distanza preso a modello dalla distanza media tra la Terra e il Sole). Ma non finisce qui. Questa stella, oltre a inviarci contro, le comete della nube di Oort, potrebbe cambiare significativamente l’orbita di Nettuno, secondo il parere di Paul Weissman del Jet Propulsion Laboratory della NASA, che aggiunge anche: “ciò sarebbe un evento significativo”. Ovviamente per significativo, si intende catastrofico. Proprio come si ipotizzava per Nemesis.
Secondo lo stesso scienziato, questa teoria è significativamente valida e se venisse confermata sarebbe davvero possibile un incontro ravvicinato con Gliese 710.
Questa notizia se confermata, segna per tutti noi appassionati della ricerca di Nemesis, probabilmente la resa dei conti. Ma sono certo che le sorprese non terminano qui e forse sarà anche vero che tra 1,5 milioni di anni Gliese 710 ci verrà a trovare spedendoci qualche souvenir, ma è anche vero che forse non è l’unica stella fredda o pianeta ancora sconosciuto, a passare vicino alla Nube di Oort. La caccia a Nemesis resta aperta, almeno fino a quando WISE non emetterà il suo “saggio” verdetto, nel 2012-2013.

Fonte: Journal reference: Astronomy Letters, vol 36, p 230

a cura di Arthur McPaul

Link:
“hhttp://www.newscientist.com/article/dn18655-hurtling-star-on-a-path-to-clip-solar-system.html”

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