Le anomalie di temperatura su Mimas

Posted on marzo 30, 2010

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La mappa della temperatura di Mimas, rilevata dalla sonda Cassini della NASA, rivelano modelli sorprendenti con inaspettate regioni calde.

Mimas è una delle lune più bizzarre del sistema di Saturno e quella che ha fornito più enigmi da risolvere”, ha detto Linda Spilker, scienziato del progetto Cassini della NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. Questo satellite, noto per l’enorme cicatrice-cratere chiamato Herschel che lo rende simile alla Morte Nera del film “Star Wars”, è stata osservata da vicino durante il flyby di Cassini del 13 febbraio.
Gli scienziati che lavorano con lo spettrometro a infrarossi composito, hanno analizzato le temperature di Mimas, rilevando un picco nel primo pomeriggio vicino all’equatore. Invece, su un lato del disco della luna, al mattino si è verificata la temperatura più alta  creando una forma alquanto strana che ricorda il simpatico “pac-man” dell’omonimo celebre videogame, con valori intorno ai 92 Kelvin (meno 294 gradi Fahrenheit). Il resto della luna era molto più freddo, circa il 77 Kelvin (meno 320 gradi Fahrenheit).  Mentre sono stati segnalati gli 84 gradi Kelvin (meno 310 gradi Fahrenheit) nella “bocca del pac-man”.
Quando i caldi raggi del Sole e il vuoto dello spazio evaporano il ghiaccio brillante, il materiale più scuro si concentra alle spalle. La gravità attira il materiale scuro nelle pareti del cratere, esponendo il ghiaccio fresco. Anche se gli effetti sono simili a quelli osservati su altre lune di Saturno, la visibilità di questi contrasti su una luna di continuo ripavimentata con piccole particelle dall’anello E, aiuterà gli scienziati a stimare i tassi di variazione anche sugli altri satelliti.

“Questi processi non sono univoci per Mimas, ma le nuove immagini ad alta definizione sono come la pietre di Rosetta per interpretarlo anche sulle altre lune”, ha detto Helfenstein. Il punto caldo attorno al cratere Herschel ha senso perché le pareti del cratere sono alte circa 5 chilometri e possono intrappolare il calore all’interno. Ma gli scienziati sono stati completamente sconcertati dal tagliente modello a “V”.

Questa figura illustra l’inatteso e bizzarro modello delle temperature diurne trovate su Mimas, la piccola luna interna di Saturno(246 miglia o 396 chilometri di diametro). I dati sono stati ottenuti con lo spettrometro a infrarossi composito (CIRS) sulla sonda Cassini della NASA durante il flyby con Mimas del 13 febbraio 2010. NASA / JPL / GSFC / SwRI / SSI

“Sospettiamo che le temperature stanno rivelando delle differenze nella struttura della superficie”, ha detto John Spencer, un membro del team Cassini. “E ‘forse qualcosa di simile alla differenza tra la vecchio e fitta neve con le fresca polvere caduta.”Il ghiaccio più conduce rapidamente il calore del Sole, lontano dalla superficie, mantenendolo freddo durante il giorno. Il ghiaccio in polvere è più isolante e trattiene il calore del Sole sulla superficie, facendola scaldare.

Anche se le variazioni di superficie sono minime, gli scienziati stanno ancora cercando di capire perché ci sono tali confini netti tra le regioni. E’ ‘possibile che l’impatto che ha creato il cratere Herschel abbia sciolto il ghiaccio d’acqua superficiale diffondendolo in tutta la luna. Tale liquido può essersi congelato in una superficie dura. Ma è difficile capire perché questo strato denso rimarrebbe intatto quando meteoriti e altri detriti spaziali avrebbero dovuto ormai polverizzato, si chiede Spencer.

Il ghiaccio sottile dell’anello E, uno degli anelli esterni di Saturno, dovrebbe tenere Mimas relativamente illuminato, ma le nuove immagini in luce visibile mostrano una serie di contrasti sorprendenti. Gli scienziati non si aspettavano di vedere striature scure dalle pareti del cratere brillante e un continuo e stretto mucchio di detriti scuri concentrati alle basi di ciascuna parete.

Il modello può essere visualizzato basandosi sull’età di Mimas, ci dice Paul Helfenstein, del team Cassini, “la superficie della luna sembra accumulare un sottile velo di minerali silicati o ricchi di particelle di carbonio, forse a causa della polvere caduta dal meterorite, o delle impurità già incorporate nel ghiaccio superficiale. 

traduzione a cura di Arthur McPaul

Fonte:
http://www.sciencedaily.com/releases/2010/03/100329153533.htm

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