11.000 a.C. – Migliaia di frammenti cometari sconvolsero il pianeta

Posted on aprile 2, 2010

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13.000 anni fa la Terra fu colpita da migliaia di frammenti cometari come quello di Tunguska, che causarono un drammatico raffreddamento del pianeta, secondo l’astronomo professor Bill Napier dell’Astrobiology University Center di Cardiff
Il raffreddamento, di ben 8 ° C, ha interrotto il riscaldamento che stava avvenendo alla fine dell’ultima era glaciale e ha causato la formazione di nuovi ghiacciai. Questo cambiamento catastrofico è stato associato a qualche evento straordinario di natura extraterrestre. La prova è giunta dal ritrovamento di un “tappeto” stratitificato di pochi centimetri di spessore, trovato in molti siti negli Stati Uniti, contenente alti livelli di fuliggine, segno di incendi su scala continentale. Nel medesimo strato sono stati analizzati anche microscopici diamanti esagonali (nanodiamanti) che sono prodotti in genere da impatti violenti e si trovano solo nelle meteoriti o nei crateri da impatto. Questi risultati hanno portato alla proposta che i cambiamenti catastrofici di quel tempo siano stati causati dall’impatto di un asteroide o una cometa di 4 km di diametro attraverso la coltre di ghiaccio Laurentide, che sarebbe diventato poi il Canada e la parte settentrionale degli Stati Uniti.

Il raffreddamento è durato più di mille anni e il suo esordio coincide con la rapida estinzione di 35 generi di mammiferi del Nord America, così come l’interruzione della cultura Palaeoindiana. La principale obiezione all’idea di un grande impatto è che le probabilità che la Terra sia stata colpita da un asteroide di grandi dimensioni solo 13.000 anni fa, è di mille a uno. Il calore generato dalla palla di fuoco nascente sarebbe limitato dalla curvatura dell’orizzonte e non potrebbe spiegare la presenza su scala continentale degli incendi.

Il professor Napier propone un modello astronomico che rappresenta le principali caratteristiche della catastrofe senza comportare un evento improbabile. Secondo il suo modello, la Terra ha incontrato un percorso denso di elementi di una grande cometa disintegratasi precedentemente. Egli fa notare che sono evidenti le prove che tale cometa entrò nel sistema planetario interno tra i 20 000 e i 30 000 anni fa, per poi frammentarsi e dare origine ad una serie di flussi strettamente correlati di meteore e asteroidi conosciuti come il complesso del Tauride.

Nel corso della disintegrazione della cometa gigante, l’ambiente del sistema interplanetario sarebbe stato pericoloso e la Terra avrebbe probabilmente attraversano almeno uno dei densi sciami di materiale cometario. Il nuovo modello indica che un tale incontro sarebbe durato circa un’ora, durante la quale migliaia di impatti sarebbero avvenuti su scala continentale, ognuno di essi avrebbe rilasciato l’energia di una bomba nucleare di classe megaton, generando incendi su vasta scala. I nanodiamanti sarebbero correlati con lo sciame di comete. Il meteorite Tagish Lake, che cadde nel territorio dello Yukon, nel gennaio 2000 è noto che potrebbe provenire da questa gigante cometa progenitrice. Essa ha la più alta abbondanza di nanodiamanti mai riscontrata fino ad ora in qualsiasi meteorite.

Il professor Napier riassume il suo modello: “Una grande cometa disintegratasi nell’ambiente vicino alla Terra tra gli ultimi 20.000-30.000 anni, le cui migliaia di frammenti avrebbero colpito il nostro pianeta piuttosto che una singola collisione di grandi dimensioni. Molte sono le prove geofisiche che testimoniano questa linea. “

Che sia dunque questa la causa del grande diluvio universale che le antiche leggende e religioni ricordano in ogni parte del pianeta?

traduzione a cura di Arthur McPaul

Link: “http://www.sciencedaily.com/releases/2010/04/100401101527.htm”
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