Stelle variabili giovani riprese da Spritzer

Posted on aprile 6, 2010

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Gli astronomi stanno osservando  un gruppo di giovani stelle calde, grazie alle immagini ad infrarossi del NASA Spitzer Space Telescope. La vivace colonia di stelle della nebulosa di Orione, è situata nella spada del cacciatore. Queste stelle variano nel tempo la loro luminosità, motivo della serrata ricerca da parte degli studiosi, che potrebbe essere correlata alla formazione planetaria.
“Si tratta di un progetto esplorativo. Nessuno, prima d’ora, aveva fatto un esame così dettagliato del calore dalla polvere che gira intorno a tante stelle,” ha detto John Stauffer, il ricercatore principale della ricerca del NASA Spitzer Science Center, a Pasadena. “Stiamo osservando un numero considerevole di variazioni, che potrebbero essere un risultato di strutture deformate nei dischi di formazione planetaria”.
La nuova immagine è stata ripresa dopo che Spitzer aveva già esaurito il suo liquido di raffreddamento, nel maggio del 2009, iniziando quindi la sua missione “a caldo”. Il liquido refrigerante è stato necessario per raffreddare gli strumenti, ma i due canali a più breve lunghezza d’onda infrarossa funzionano ancora normalmente alla temperatura più calda di 30 Kelvin (meno 406 gradi Fahrenheit). In questa nuova fase della missione, Spitzer è in grado di passare più tempo su progetti che coprono porzioni di cielo che richiedono tempi di osservazione più lunghi.
Uno di questi progetti è il programma “Young Stellar Object Variability” in cui Spitzer osserva ripetutamente la stessa regione nella nebulosa di Orione, che contiene ben 1500 stelle variabili. Sono state già riprese circa 80 foto della regione in oltre 40 giorni. Una seconda serie di osservazioni saranno effettuate nell’autunno del 2010. Le stelle scintillanti della regione, hanno circa un milione di anni, cioè sono abbastanza giovani. Il nostro Sole ha ad esempio circa 4,6 miliardi di anni.
La variazione di luminosità di queste stelle giovani è paragonabili alle stelle simili al Sole. Un motivo per questa oscillazione di luminosità è l’esistenza di zone fredde sulla loro superficie. Le macchie fredde sono opposte a quelle più datate. Più giovane è la stella più esse sono presenti. Le macchie fredde vanno e vengono attorno alla stella, modificando la quantità di luce che raggiunge i nostri telescopi. La luminosità stellare può anche cambiare a causa di macchie calde, che sono causate dal gas in accrescimento sulla giovane stella espulso dal materiale di cui essa faceva parte.
“Negli anni ’50 e ’60, gli astronomi ritenevano che le giovani stelle variassero a causa del processo di nascita”, ha detto Stauffer. “Più tardi, con una migliore tecnologia osservativa, abbiamo potuto comprendere meglio le cause del fenomeno.”

Spitzer è particolarmente adatto a studiare  le stelle che variano luminosità grazie alla vista a infrarossi che possono riprendere anche i caldi dischi polverosi orbitanti intorno ad esse. Questi dischi potrebbero dar vita a dei pianeti. Quando i dischi sono giovani, possono essere asimmetrici, probabilmente a causa dalla formazione di pianeti o perturbazioni gravitazionali di pianeti che si sono già  formati. Essi bloccano quantità variabili di luce delle stelle giovani, facendo oscillare la loro luminovità.

Con la raccolta di dati sempre più precisi su questi dischi, Stauffer e il suo team sperano di imparare di più sulla formazione dei pianeti.
adattamento a cura di Arthur McPaul

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