2 Crop circle a Padova nel giro di pochi giorni

Posted on giugno 8, 2010

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Padova. Gigantesco sole celtico nei campi
di grano: Ufo o burla leghista?

Padova – (2 giugno 2010) – Mistero a Tribano. Su un campo di grano tra le frazioni di Olmo e San Luca è comparsa una rosa celtica. Sarebbe opera degli Ufo, sostengono molti dei curiosi che in queste ore hanno raggiunto la zona per vedere di persona quel che si può osservare anche grazie a un video messo sul sito internet di Youtube. Il misterioso disegno, misterioso perchè realizzato pressando le spighe del grano quasi maturo, è formato da un cerchio centrale e da una serie di petali appuntiti. Il disegno ha una lunghezza di circa cinquanta metri.

«Sono rimasto sbalordito dalla precisione del disegno – racconta uno dei primi testimoni -. Quando ho saputo dei cerchi, ero molto perplesso, ma poi quando mi sono trovato sotto gli occhi questa rosa sono rimasto alquanto colpito». (st.m.)

SANTA MARIA D’ADIGE
Compare un secondo cerchio nel grano. Questa volta sono tre anelli concentrici.

 Ammesso che di alieni si tratti, se quelli atterrati a Tribano erano grandi artisti, quelli che si sono fatti vivi a Santa Maria d’Adige sono senz’altro meno raffinati. Poche ore dopo la comparsa del sole celtico nel Monselicense, tre cerchi concentrici con alcuni “corridoi” d’accesso si sono materializzati nei campi di frumento di proprietà della famiglia Guaraldo nella frazione di Vescovana .


VESCOVANA. Se gli alieni di Tribano erano degli artisti, quelli di Santa Maria d’Adige dovevano evidentemente avere la mano meno raffinata. E, sempre a differenza dei colleghi che hanno lasciato il segno nel Monselicense, a quanto pare non simpatizzano per il Carroccio. A distanza di poche ore dal ritrovamento dei cerchi nel grano a Tribano, ieri un altro disegno tracciato in un campo di frumento è stato scoperto nel Padovano. Questa volta a Santa Maria d’Adige, frazione di poche anime di Vescovana. Ad ospitare l’i nsolita composizione è stata un campo di grano in via Garibaldi, lungo la strada provinciale «dell’Adige».

Il terreno è di proprietà della famiglia Guaraldo. Ieri mattina Diego e Lorenza sono stati svegliati dal continuo via vai di automobili e forze dell’ordine. Un fatto insolito, se si pensa che siamo in aperta campagna. «Quando ci siamo affacciati alla finestra, pensavamo che i carabinieri avessero pescato qualche ladro nascosto in mezzo al nostro campo» racconta Lorenza Passarotto. 

Invece stavano ispezionando un disegno tracciato piegando le spighe: tre circonferenze concentriche, con il cerchio centrale completamente «scavato», attorniate da quattro rettangoli ai punti cardinali. Il diametro del cerchio esterno si aggira sui venti metri, i «corridoi» con le piante piegate e come «pettinate» tutte nello stesso senso sono larghi circa un metro. Molto meno di quello realizzato a Tribano, dove la composizione è cinque volte più estesa e certamente più raffinata nell’esecuzione. In poche ore la piccola frazione rivierasca è stata meta di curiosi e appassionati della materia.
«Ieri ero a Tribano – racconta Paul Bagatin, residente a Lusia – Appena ho saputo che un altro ritrovamento era avvenuto a pochi metri da casa mia, mi sono fiondato. Sono qui da ore. Qualche tempo fa ne ho visto uno simile a Rieti. Sono avvenimenti estremamente curiosi e stimolanti». «E’ un continuo via vai di gente – conferma Matteo Brandalese, che si diverte ad accompagnare i curiosi sul posto – Nessuno voleva crederci in paese, ma ora tutti hanno fatto almeno un giro per toccare con mano quest’opera misteriosa». I proprietari del campo assicurano che fino a martedì i tre cerchi non c’erano: «Penso che me ne sarei accorta – sostiene Lorenza – Questa notte poi non ho sentito proprio nulla, ma purtroppo sono rimasta fino alle due in pronto soccorso e quindi non so se prima di quell’ora qualcuno sia entrato nel mio campo. Ora però quasi quasi metto su un chiosco e faccio pagare il biglietto…».
«Una residente ha raccontato di aver sentito un forte botto ieri sera (la notte fra l’1 e il 2, ndr) – continua Brandalese – Un rumore assordante e strano, insolito». Va però ricordato che martedì sera ci sono stati i fuochi d’artificio ad Arquà Polesine, e che qualche agricoltore ogni tanto spara in aria anche di notte per spaventare gli uccelli che fanno razzie nei campi.
Ieri mattina sarebbero passati anche esperti del settore (amanti di Ufo e membri di associazioni che trattano il paranormale), che avrebbero etichettato l’opera come una ragazzata.

Fonti:

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=104622&sez=NORDEST http://mattinopadova.gelocal.it/multimedia/home/24929651

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