Titan MARE Explorer per la vita su Titano

Posted on giugno 12, 2010

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Il lago-lander della sonda TiME è attualmente in fase di valutazione da parte della NASA ed è prevista per al lancio nel gennaio 2016 con un razzo Atlas 411. L’arrivo su Titano è stabilito per il Giugno 2022. La missione dovrebbe durare da 3 a 6 mesi
Titan Mare Explorer (TIME) è una sonda spaziale che se verrà approvata, porterebbe su Titano un lander marino, che eseguirà la prima esplorazione di un mare extraterrestre. TIME è stato proposto alla NASA da Proxemy Research come una pionieristica missione, originariamente parte della Discovery Scout Mission Capability Expansion (DSMCE), della NASA.
In quanto tale, TIME non è stato ancora finanziato ed fermo nella sua fase concettuale.
È stato inoltre proposto di incorporarla nell’altra missione “Titan Saturn System Mission” proposta per il lancio nel 2020.

TIME è una missione a basso costo che andrebbe direttamente a misurare i costituenti organici su Titano ed eseguirebbe la prima esplorazione nautica di un mare extraterrestre, analizzandone la sua natura e, se possibile, il suo litorale.

Tutto è iniziato il 22 luglio 2006, con la conferma di laghi e mari di idrocarburi dell’emisfero nord di Titano. Inoltre, le precedenti osservazioni di tempeste polari e le nuove osservazioni di tempeste nella regione equatoriale forniscono la prova della presenza di processi attivi generatrici di metano.

Si ritiene che il ciclo del metano su Titano pssa essere simile a quello idrologico presente sulla Terra, con una vasta metereologia che comprenderebbe pioggia, nuvole, fiumi e laghi. TIME sarebbe in grado di analizzare direttamente il ciclo di metano su Titano aiutando a capire le somiglianze e le differenze rispetto al ciclo idrologico presente sulla Terra. Il Principal Investigator della missione è Ellen Stofan, un membro del team di Cassini mentre il progetto è stato sviluppato da Lockheed Martin e dalla Proxemy Research Inc.

Stofan ha già collaborato con il Laboratorio di Fisica Applicata presso la Johns Hopkins University per la prigettazione del lander acquatico. Ora i ricercatori devono attendere la conferma entro fine anno per le selezioni finali delle missioni approvate da Nasa Discovery. Dalle oltre 40 proposte presentate alla NASA DSMCE Program, nove sono stati selezionati per ulteriori stud . Attualmente la NASA sta sollecitando proposte per la prossima missione Discovery, di cui TIME sarà probabilmente in prima linea.

– Mare Ligea a confronto con il Lago Superiore in USA/Canada –

Il lancio avverrebbe con un razzo Atlas 411 a partire dal 17 gennaio 2015. Il lago di destinazione è il Mare Ligeia (78 ° N, 250 ° W), uno dei più grandi laghi di Titano identificati fino ad oggi, con una superficie di circa ~ 100.000 km ². Il target di riserva è invece il Mare Kraken.

Il Titan Mare Explorer affronterebbe una semplice crociera interplanetaria senza flyby o fionde planetarie. Misure e trasmissioni dati sarebbero attivati solo dopo l’ammaraggio .
Gli obiettivi della scientifici della missione sarebbero:

1) Determinare la chimica dei mari per comprendere il ciclo di metano e cercare sostanze contenute nei liquidi e analizzare i gas nobili presenti. Strumentazione: spettrometro di massa (MS), meteorologia e fisica con il Package Properties (MP3).

2) Determinare la profondità del mare di Titano esaminato e quindi creare un inventario biologico. Strumento: meteorologia e fisica Package Properties (Sonar) (MP3).

3) Indagare i processi presenti nel lago caratterizzando le proprietà fisiche e come variano con la profondità. Strumento: meteorologia e fisica Package Properties (MP3).

4) Determinare come la meteorologia locale dei mari sia connessa al ciclo globale del metano per la formazione delle stagioni in tempi più lunghi. Strumento: meteorologia e fisica Package Properties (MP3).

5) Analizzare la natura della superficie del mare e, se possibile, delle coste, per determinare le proprietà fisiche del liquido e capire meglio l’origine e l’evoluzione del metano nel sottosuolo / idrologia dell’etano di laghi e mari. Strumento: Descent Imager e di superficie (DI, SI).

Il lander del lago non sarebbe semovente e il suo movimento causato spontaneamente dal vento per i mesi di durata della missione.

La possibilità di scoprire una forma di vita con una base chimica diversa da quella terrestre ha portato alcuni ricercatori a considerare Titano il mondo più importante su cui la ricercare la vita extraterrestre. Anche se pochi scienziati ipotizzano che la chimica degli idrocarburi su Titano abbia varcato la soglia dalla materia inanimata per dar forma a qualche forma di vita, sarebbe difficile da rilevare. Questo perché non c’è modo che la vita di tipo terrestre abbia potuto avere origine su Titano, in quanto il DNA e l’RNA necessiterebbero di ossigeno e fosforo ma di ossigeno c’è n’è ben poco. Inoltre la struttura stessa del DNA dipende dall’acqua allo stato liquido. La vita su Titano avrebbe dovuto trovare altre molecole che trasportano le informazioni. Inoltre, dato che Titano è così freddo, la quantità di energia disponibile per la costruzione di strutture biochimiche complesse è limitata.

La domanda a questo punto è una soltanto: ma chi o cosa aspettano per dare il via a questa missione? La NASA a volte si perde in troppe e tante missioni tralasciando quelle fondamentali per la ricerca di vita extraterrestre. Forse non c’è un interesse affinché essa sia scoperta in tempi brevi?

Adattamento a cura di Arthur McPaul

Fonte: http://en.m.wikipedia.org/wiki/Titan_Mare_Explorer?wasRedirected=true

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