Giove ha fuorviato la ricerca cosmologica?

Posted on giugno 16, 2010

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Si suppone che sia il “gold standard” delle prove a supporto del modello standard della cosmologia, inclusa la materia oscura, l’ energia oscura e l’espansione esponenziale dopo il big bang conosciuta come inflazione.
Ma potrebbe essere sbagliata? Una misurazione fuorviante della Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) della NASA può averci portato verso la teoria sbagliata della cosmologia? Un astrofisico pensa che sia così e dice che è da accusare il pianeta Giove, anche se altri insistono che non ci sia nulla di sbagliato.

La WMAP rileva fotoni dello sfondo cosmico di microonde, l'”echo” del big bang e queste misure sono usate per creare una mappa della temperatura del cielo. Increspature sulla mappa vengono usate per calcolare uno spettro che produce una coincidenza quasi perfetta col modello standard della cosmologia.
Dal 2007, Tom Shanks della University of Durham, UK, critico verso il modello standard, ha tracciato una discrepanza tra le misurazioni dalla WMAP e le misurazioni nei raggi-X di alcuni degli stessi cluster stellari fatte da telescopi a terra. Inizialmente ha assunto che il problema fosse nelle misurazioni da terra e che i dati della WMAP fossero “puri”.

Per calibrare i dati delle microonde, gli scienziati della WMAP hanno usato il pianeta Giove, assumendo che fosse una fonte fissa di microonde. Le osservazioni di Giove mostrano quanto le ondulazioni cosmiche vengano sfocate dalle ottiche degli strumenti, permettendo al team della WMAP di correggere.
Ora Shanks e il suo studente laureato Utane Sawangwit hanno ricalibrato i dati usando oggetti come radiogalassie osservate dalla WMAP che emettono microonde. Il risultato è uno spettro compatibile con diverse teorie che il team della WMAP afferma di aver escluso. Per esempio, le stringhe cosmiche monodimensionali, difetti nel tessuto dello spazio-tempo, o leggi modificate della gravità possono spiegare l’aggregazione di materia correntemente attribuita alla materia oscura e alla energia oscura del modello standard. “Se abbiamo ragione, questo sarebbe incredibilmente importante per la cosmologia”, dice Shanks.

Comunque, aggiunge che non è chiaro perchè Giove produrrebbe una calibrazione inaffidabile.
“Questo problema non è ancora compreso”, dice.

Il documento (arxiv.org/abs/0912.0524 ) apparirà in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters.
Il team della WMAP non partecipa alla sfida rimanendo sdraiato. Affermano che le fonti radio osservate dalla WMAP coincidono con punti del cielo dove la temperatura è leggermente superiore, rendendo inaccurata la calibrazione.

“Siamo felici di difendere la WMAP”, dice il membro del team Gary Hinshaw del NASA Goddard Space Flight Center a Greenbelt, Maryland..

di Eugenie Samuel Reich -traduzione a cura di altrogionale.org

Fonte:

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3 Responses “Giove ha fuorviato la ricerca cosmologica?” →
  1. Scusate, per un evidente refuso avete mischiato questo articolo con il precedente. Infatti, la parte che inizia con "La convinzione prevalente è che la Luna si sia formata" è la parte finale di "Più acqua sulla Luna del previsto". Ho anche l'impressione che manchi, al suo costo, la reale conclusione di "Giove ha fuorviato la ricerca cosmologica?"

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  2. …ma io non sono da meno!Al suo posto, non al suo costo!!!

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  3. Grazie perla segnalazione.Articolo corretto!

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