Sole di ghiaccio

Posted on giugno 23, 2010

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Ormai è accertato che il Sole si stà avviando verso una fase di Minimo della quale, dovuto all’allineamento dei pianeti giganti Giove Saturno e Urano, subendo una drastica diminuzione della sua attività con conseguente raffreddamento del clima terrestre.

Tale allineamento avviene con regolarità all’incirca ogni 173 anni ed è sembre accompagnato da una fase climatica assai più fredda delle altre, durante invece un secondo allineamento, all’incirca ogni 360 anni avviene una Piccola Era Glaciale che però è causata a sua volta da un susseguirsi di fattori importanti quali:un drastico aumento della Corrente del Golfo, dovuto ad un precedente aumento dell’attività solare che ha causato un considerevole scioglimento dei ghiacci della Groelandia riversando nell’oceano considerevoli quantità di acqua dolce che sono andate ad alterare la salinità marina e della Corrente deviandola verso Sud; l’aumento dell’attività vulcanica, che immettendo nell’atmosfera considerevoli quantità di pulviscolo vulcanico combinato con So2, che in seguito nell’atmosfera con l’umidità si converte in acido solforico, è in guardo di rallentare considerevolmente l’attività solare causando un sensibile raffreddamento del clima con seri cambiamenti climatici di gran lunga superiori finora a quelli avutisi finora attribuiti alla ormai defunta teoria del Riscaldamento Globale Antropico.

Il fattori più importante che contribuisce ad alimentare le precipitazioni sia piovose che nevose sono invece essenzialmente 2: l’aumento dei raggi cosmici a causa della diminuzione del campo magnetico solare che collidendo con gli strati alti dell’atmosfera contribuiscono ad aumentare la nuvolosità, anche se bisogna sempre tenere in considerazione sia delle zone di alta pressione che quelle di bassae anche l’aumento dell’attività vulcanica sottomarina il quale influenzando la temperatura degli oceani, El Nino compreso, un aumento dell’evaporazione degli oceani significa un aumento delle precipitazioni sia su scala equatoriale sia alle medie latitudini.

Negli ultimi anni i fattori che stanno portando il nostro pianeta ad una prossima Piccola Era Glaciale, stanno aumentando come sta aumentando anche il consenso tra gli scienziati che nei prossimi decenni avremmo inverni sempre più freddi.

Persino al NOAA ora è dovuto ammettere che ora a causa dei cambiamenti nell’Artico, quali lo scioglimento dei ghiacci che stà causando un rallentamento della Corrente del Golfo,avremmo inverni sempre più freddi e nevosi, l’ultimo dei quali, 2009-2010, è stato causato proprio da tali cambiamenti.

I prossimi molto probabilmente saranno influenzati,come quest’ultimo dopotutto, dalla debole attività solare che se dovesse subire ulteriore un indebolimento porterebbe seri danni sia economici che sociali. Ora come ora i segni di questo Minimo Solare si stanno facendo sentire in diverse parti del globo e persino il clima si stà già mostrando assai più estremo freddo e piovoso rispetto la consueta stagione estiva.

Questo tornado è stato filmato sabato scorso a Fossò in Veneto, della quale numerosi edifici sono stati gravemente danneggiati e almeno un’abitazione è stata scoperchiata dalla furia del vento.

[Questa è la quantità di grandine caduta durante l’evento]

Neanche il Nord America nei giorni scorsi non è stato risparmiato dal flagello della natura. In Minnesota tre persone sono morte a causa degli eventi estremi numerosi edifici sono stati gravemente danneggiati e molti alberi sradicati. L’allarme tornado è stato diramato dal Dakota fino al Sud del Canada. Ma se guardiamo in diverse aree del mondo scopriamo invece come neanche lì le cose vadano per il verso giusto:

A Singapore mercoledì si è verificata un’alluvione lampo, tanto che fra le 9 e le 11 del mattino si stima siano caduti oltre 100 millimetri di pioggia, valore pari ad oltre il 60% delle precipitazioni medie mensili di giugno. Sta fortemente crescendo la frequenza di questo tipo di eventi estremi in Singapore: la più alta piovosità registrata in circa 24 ore risale al 1978 con 512 millimetri, mentre più di recente, il 20 dicembre del 2006, caddero 366 millimetri di pioggia. Piogge monsoniche ed un tornado hanno colpito venerdì una provincia del sud delle Filippine, fenomeno ristretto e favorito dal prevalere della zona di interconvergenza tropicale.

Le alluvioni nel sud-est della Cina hanno fatto crescere a 90 il bilancio delle vittime, comunque provvisorio in virtù dei numerosi dispersi. Le regioni più colpite dalle inondazioni sono state: Fujian, Guangxi, Sichuan, cantonese, Hunan e Jiangxi. I picchi di precipitazione più elevati, il 18 giugno, sono stati di 174 millimetri a Nanping, seguiti dai 135 mm di Ji An, 116,4 millimetri Shaowu, 96,7 millimetri Nancheng e 94,8 millimetri a Naxi. Questa sciagura con grandi piogge (la stagione piovosa è iniziata a Maggio) segue la peggiore siccità del secolo per le regioni del sud dello Yunnan, del Guizhou e del Guangxi.

Foto delle inondazioni sul sud-est della Cina. [Fonte immagine http://news.xinhuanet.com%5D
Foto delle inondazioni sul sud-est della Cina. Fonte immagine http://news.xinhuanet.com”
Come ben si sa,mentre ieri nel nostro emisfero cominciava l’estate,in quello Australe è cominciato l’inverno e questa immagine sottostante rappresenta la superficie di mare ghiacciato(banchisa) che circonda l’Antartide. Gli effetti del Minimo Solare si stanno facendo sentire anche sul clima dell’Antartide tutt’ora in fase di raffreddamento.


Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.2milioni di kmq di estensione in meno e 0.3 in meno di area.
Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq di estensione in più e 0.8 in più di area.
Rispetto a 30 anni fa abbiamo 2.0milioni di kmq di estensione in più e 1.9 in più di area.

[Anche i dati della Groelandia indicano un progressivo raffreddamento in atto da almeno 8000 anni]
 
Se ora passiamo all’aumento dell’attività vulcanica possiamo subito constatare con sorpresa che i dati non indicano niente di buono.

La notte tra il 17 e il 18 giugno per esempio a Moose Creek,nelle vicinanze della caldera dello Yellowstone che come è ben noto è in fase di risveglio,è stata registrata una forte scossa di terremoto.

Negli ultimi tempi un aumento dell’attività vulcanica è stato osservato sia con la recente eruzione del vulcano islandese,della quale nei prossimi anni è previsto il risveglio di altri 4 vulcani in islanda,2 dei quali il Katla e l’Askja stanno già evidenziando un aumento nell’attività sismica,sia in altre parti del mondo come il Rainier,USA,in cui le scosse di terremoto sembrano concentrarsi in un area che circoscrive il cratere del vulcano;la Long Valley,CALIFORNIA,che come lo Yellowstone è già nota per il suo stato irrequietamente sismico sin dagli anni 80 e come quest’ultimo l’area centrale della sua caldera si stà gonfiando a causa della spinta del magma sottostante.

Ormai è accertato che le durante le Piccole Ere Glaciali l’attività vulcanica aumenta su scala globale contribuendo a generare seri cambiamenti climatici,l’eruzione del vulcano islandese per esempio potrebbe avere effetti significativi per quanto riguarda l’inverno di quest’anno,ma seppur con effetti estremamente limitati a quest’anno.

In passato tuttavia ci sono state eruzioni vulcaniche che hanno portato a inverni rigidi che si sono susseguiti per anni dopo la catastrofica eruzione.

La prima e piú grande manifestazione storica di raffreddamento climatico si ebbe negli anni 535-536 D.C. e lo storico bizantino Procopio scrisse che il Sole aveva perso la sua luminositá ed era buio come durante una eclisse.

Anche negli annali gaelici irlandesi é scritto della carestia per mancanza di pane del 536. In Cina si segnaló neve nel mese di agosto. Si sconosce quale vulcano abbia causato ció e si parla sia del Rabaul in Nuova Guinea che del Krakatoa che eruttó nel 416 secondo i libri giavanesi dei Re.

La grande carestia del 1315-1317 in Europa fu causata dall´eruzione del Kaharoa in Nuova Zelanda e che duró cinque anni.

Nel 1600 scoppió in Perú il Huaynaputina che causó la peggiore carestia in Russia (1601/1603), Svizzera Lettonia Estonia ebbero inverni freddissimi, la vendemmia ebbe un forte ritardo in Francia e Italia e il lago Suwa in Giappone congeló con mesi di anticipo.

Nel 1783 l´eruzione del Laki in Islanda fece sí che Benjamin Franklin scrivesse che quello fu l´estate piú fredda della storia americana, carestie si ebbero in Europa e in Islanda morì, a causa dei gas solfurici emessi, il 50% degli animali e un quarto della popolazione. La temperatura in Europa quell´anno diminuí di 1°C.

Nel 1815 l´eruzione del Tambora in Indonesia causó l´anno seguente una estate fredda a New Yrok e delle nevicate a giugno nel New England, a Terranova e in Labrador. Quello del 1816 fu conosciuto come “l´anno senza estate”.

Nel 1883 l´esplosione del Krakatoa causó 4 inverni particolarmente freddi e nel 1888 si ebbero nevicate record in tutto il mondo.

piú recentemnete l´esplosione nel 1991 del Pinatubo, uno stratovulcano delle Filippine, raffreddó le temperature globali per 2/3 anni.

Una serie di scosse lungo l’edificio vulcanico del vulcano Tambora susseguitesi nel corso degli ultimi tre decenni lasciano pensare che il condotto vulcanico si stia nuovamente ricaricando di magma in procinto di una nuova fortissima eruzione,segno che il vulcano è ben lungi dall’essere considerato inattivo. 

Che dire in proposito? 
Se una devastante eruzione come quella che avvenne nel 1815 avvenisse ai giorni nostri con un già precario sistema economico e sociale,la Corrente del Golfo debolissima,e un sole freddo che stà raffreddando il clima su scala globale gli effetti su ben 7 miliardi di persone sarebbero a dir poco devastanti..

In controparte all’evidenza di un raffreddamento climatico alcuni “esperti” climatici insistono nell’affermare che è in atto un processo di desertficazione a causa del Riscaldamento Globale oppure si limitano a fornire grafici e fare previsioni a lungo termine sul triste destino autodistruttivo del genere umano.

L’ultima di queste catastrofiche tirate a indovinare proviene da un microbiologo australiano che è andato ad affermare che entro il 2100 il genere umano si sarà completamente estinto.

Secondo il dottor Frank Fenner,”l’uomo è ormai nell’era nota come Antropocene, chiamata così perché sono proprio le attività umane il principale motore dei cambiamenti climatici. E tale pesante intervento sta rovinando il pianeta, con un effetto tale “Da poter essere paragonato a una delle epoche glaciali o all’impatto di una cometa”.”

Francamente questa altri non è che l’ennesima bufala catastrofista pubblicata più per promuovere una campagna contro il riscaldamento globale legata più per fini finanziari che su fatti concreti.

Basti pensare alcuni anni fa prevedevano addirittura per il 2010 i ghiacciai dell’Artico si sarebbero completamente sciolti a causa del Riscaldamento Globale,oppure che entro il 2050 non ci sarebbero state sufficienti risorse per tutti.

In realtà le previsioni degli ambientalisti si sono rivelate perlopiù oltre che infondate,a sostenere che il genere umano sia una sorta di virus planetario che stà lentamente distruggendo il pianeta.

Per sostenere tali isterie basate su pregiudizi anziche dati di fatto,vanno ad affermare che il genere umano deve ridurre il numero delle nascite e diminiuire il suo progresso,e per fare ciò negli anni scorsi sono andati a guadagnarsi le peggiori figuracce.

Ecco le principali:

1. Nel 1820 vi erano 1 miliardo di abitanti sulla Terra. Gi ambientalisti dissero che si doveva trovare il modo di mettere al mondo non più di un altro miliardo di persone, poiché la Terra non ne poteva ospitare più di 2 miliardi. Siamo a settembre 2008 e vi sono 6.677.563.921 di persone sulla Terra. Gli ambientalisti ante-litteram si sbagliavano.

2. Nel 1860 l’anarchico Henry David Thoreau, un altro famoso fanatico alla Al Gore, scrisse libri su come stavamo distruggendo il pianeta. Thoreau pretendeva che si smettesse di tagliare gli alberi. Al 2008 tutte le sue previsioni si sono rivelate infondate.

3. Nei primi anni del ‘900 una moltitudine di cosiddetti scienziati ed ambientalisti intelligenti fecero previsioni su come l’uomo avrebbe cessato di esistere entro il 2000. Molti di questi fanatici erano inglesi ed Oscar Baumann a Londra coniò la parola ‘smog’. Da allora i fanatici ambientalisti hanno usato questa parola a scopo di propaganda. Dicevano che avremmo cessato di esistere a meno che non si smettesse di avere figli e se se non si fermavano le fonti che producevano smog. Siamo al 2008 e l’aspettativa di vita delle persone è più alta che mai.

4. Nel 1933 gli ambientalisti di American Environmentalist si accorsero che non vi erano progressi nel campo della distruzione della civiltà umana perché stavamo ancora mettendo al mondo bambini (bestiame ai loro occhi), così fecero lobbismo presso i loro politici corrotti affinchè fosse approvato l’Agricultural Adjustement Act. In effetti questo provvedimento passò. QUESTA LEGGE PREVEDEVA SIA LIMITI ALLE PRODUZIONI AGRICOLE SIA AL BESTIAME CHE I CONTADINI POTEVANO DETENERE. Perché vi chiederete ! Il loro scopo finale era il deperimento dell’agricoltura americana, smontandola un pezzettino alla volta. La salvezza dell’ambiente, del suolo e dell’erba era la loro scusa per giustificare questa legge di stampo Marxista. Il Presidente Franklin Delano Roosevelt fu felice di approvare questa legge, anche se a quel tempo l’America stava uscendo dalla Grande Depressione che aveva causato già il 25% di disoccupati fra le forze lavoratrici. Gli ambientalisti furono felici di presentare l’Agricultural Adjustement Act al Presidente Roosevelt allo scopo di far aumentare il numero di disoccupati fra i contadini. Più disoccupati voleva dire che meno persone avrebbero avuto figli, secondo gli ambientalisti.

5. Verso la fine degli anni ’60 e all’inizio dei ’70, gli ambientalisti cercarono di convincerci che il pianeta stava andando verso una fase di raffreddamento globale. Non c’è nulla di sbagliato in una affermazione del genere, solo che questi dicevano che la gente era la causa per la quale la Terra si stava raffreddando (C’è bisogno di aggiungere altro ?).

6. Verso la fine degli anni ’70 e all’inizio degli ’80 dopo il fallimento della campagna sul raffreddamento globale, gli ambientalisti dissero che le piogge acide ci avrebbero ucciso e avrebbero inquinato tutte le riserve idriche se non si fossero chiusi gli impianti industriali. Non c’è bisogno di dire che le industrie non sono state chiuse perché la gente ha bisogno di lavorare per portare cibo a casa e questa ulteriore previsione si dimostrò una nuova bufala.

L’ultima bufala degli ambientalisti potrebbe essere la rovina se non togliamo la testa da sotto la sabbia: il Riscaldamento Globale ! Di tutte le bufale scaturite dal cappello degli ambientalisti, questa è la più pericolosa. Anche i peggiori insegnanti stanno oramai convincendo gli studenti che è colpa delle persone se la Terra si sta riscaldando.

Questi sono i fatti ! La temperatura della Terra è aumentata mezzo grado. Molto di questo riscaldamento si è verificato prima della Seconda Guerra mondiale secondo la NASA. C’entrano qualcosa gli uomini e le emissione di CO2 ? Ben tre eruzioni vulcaniche in Indonesia (1883), Alaska (1912) e Islanda (1947) provocarono l’immissione nell’atmosfera di anidride carbonica e solforica in quantità maggiori rispetto a tutte le attività industriali umane.

Il Partito Democratico ha sfornato in America di volta in volta quelli che avrebbero assunto il ruolo di guru della religione ambientalista, e questi oggi è Al Gore. Nel 2004 uno tsnumani uccise oltre 200.000 persone: Al Gore disse che era colpa del Riscaldamento Globale (come può la temperatura dell’atmosfera causare un terremoto sottomarino ?). Non farci ridere, Al Gore.

Nel 2005, dopo il disastro dell’uragano Katrina, di nuovo Al Gore disse che era colpa del Riscaldamento Globale. Disse anche: “Se pensate che il 2005 sia stato un anno duro per gli uragani, non sapete ancora cosa ci aspetta l’anno prossimo”. Ebbene, nel 2006 non un singolo uragano colpì le coste statunitensi. In effetti il 2006 è stato uno degli anni migliori per l’assenza di questi eventi climatici. Cosa è successo, Al Gore?

Ormai è proprio il caso di dire che sono esperti nel lancio dei Boomerang.

Tutto ciò che hanno previsto gli è tornato contro.

Ultimamente però è interessante notare come si sia creata una sorta di guerra virtuale e screditativa nei confronti dei cosidetti “negazionisti del Riscaldamento Globale”.

Di essi si è infatti affermato spesso che non possiedono alcun argomento scientifico per contestare quelli del riscaldamento globale,inoltre spesso e volentieri si va ad affermare che essi siano pagati dai petrolieri per screditare le campagne ecologiste e quindi difendere l’industria petrolifera,verissimo in alcuni casi.

Di recente un certo simpaticone, il professor Ugo Bardi, docente di Chimica Fisica presso l’Università di Firenze, è andato a fare una serie di affermazioni-ricetta contro questi cosidetti negazionisti che meritano di essere corrette perchè ricche di inesattezze:

1. Quello sul clima non è un “dibattito” è una lotta contro dei professionisti della disinformazione pagati dalle lobby dei fossili. Per cui, non vi aspettate che questi giochino secondo le regole – sono dei bugiardi professionisti. Dice Cole “E’ un lavoro da macellaio”
Sbagliato!Esiste un grande consenso scientifico sul fatto che parte del Riscaldamento Globale sia provocato dalle attività umane,ma ci sono molti scienziati che non credono in tali tesi.
Semplicemente i sostenitori del Riscaldamento Antropico godono di maggiore popolarità rispetto a quella che i media danno alla controparte,inoltre affermare che gli scienziati in controparte siano pagati dalle lobby dei fossili è più una scusa bella e buona per non confrontarsi con chi è in tesi contraria.
Molti di essi hanno carriere del tutto rispettabili è da ignoranti diffamarle in questo modo.

2. Aspettatevi attacchi personali. Dato che i vostri avversari non hanno argomenti scientifici, faranno ricorso a bugie sul vostro conto cercando di mettervi in cattiva luce.
Sbagliato.E’ verissimo che dopo il noto scandalo del Climategate è iniziata da parte di gente più stolta una sorta di campagna diffamatoria da parte di chi aveva alterato i dati come Phil Jones e anche verso un numero generale di scienziati che forse non avevano nessuna colpa.
Ma gli argomenti scientifici in contro tesi vengono da numerosi scienziati,ecco un esempio di argomenti scientifici in controtesi

http://expianetadidio.blogspot.com/2010/04/i-falsi-scienziati-e-disinformazione.html

3. Non è una lotta ad armi pari: questi hanno molti soldi forniti dalle lobby e i soldi si tirano dietro i politici e la grande stampa. Dovete combattere con intelligenza, sfruttando bene i mezzi che avete. Anche se non potete pubblicare sui grandi quotidiani o apparire in TV, un messaggio ben costruito su un blog può sempre raggiungere chi lo può capire

Anche le campagne ambientaliste hanno grandi guadagni politici,basti pensare che il noto leader del movimento verde Al Gore,non essendo uno scienziato ne un climatologo ha pubblicato nel film UNA SCOMODA VERITA’ almeno una cinquantina di dati che si sono rivelati poi una volta analizzati nel dettaglio ricchi di inesattezze e addirittura ingigantiti oltre ogni realtà.

Cosa che è emersa anche nello scandalo del Climategate,oltretutto nelle previsioni dei cambiamenti climatici finora non ne ha azzeccata una e nonostante ciò è stato promosso come Premio Nobel per la Pace e gode di una rispettabile e ben finanziata carriera politica.

Quindi in questo caso è assurdo parlare di lotta ad armi pari se nemmeno esiste una lotta.

4. Non cadete nella trappola di mettervi a tu per tu con un negazionista climatico. I media vivono di controversia e i negazionisti vivono spargendo dubbi. Se vi mettete a dibattere in pubblico, farete un favore a negazionisti e giornalisti, ma non lo farete al pubblico e a voi stessi. Ricordatevi la vecchia massima “non metterti a discutere con un imbecille, chi ti sta intorno potrebbe non capire la differenza” Dice Cole. “Qualsiasi trasmissione che mette a confronto un negazionista climatico e un climatologo è automaticamente una vittoria per il negazionista, dato che si da spazio e legittimazione a una posizione falsa”.

Non mettersi a tu per tu con uno scienziato che la pensa diversamente equivale a fuggire il dibattito.
Quindi si è consapevoli o di essere nel torto,o di non essere sufficientemente informati su un dato argomento scientifico.

In tal caso è totalmente errato muovere critiche verso la controparte.
Inoltre non ha alcun fondamento affermare che i “negazionisti vivono spargendo dubbi”,semplicemente lo scienziato che muove queste cose è egli stesso che di fronte a nuovi dati,della quale possono mettere in discussione la sua idea,rimane in dubbio.

E il modo migliore per farlo,anziche verificare egli stesso la verità,è sostenere che sono state quelle persone stesse che gli hanno fornito i dati,che fanno in modo a trarlo in dubbio.
E da qui in seguito egli stesso si autoconvincerà e cercherà di convincere anche gli altri che sono quelle persone che fanno in modo da tarre gli altri in dubbio.
E tutto ciò da cosa?
Semplicemente da un pregiudizio della quale egli stesso si è convinto nato dalla pigrizia,o dall’ignoranza,o dalla paura di cambiare il suo punto di vista sulla base di nuovi dati,di verificare l’autenticità di quei dati.

5. Insistete, insistete, insistete. Nella confusione mediatica, il messaggio deve essere ripetuto. Solo così finisce prima o poi per passare. Questa è una tattica che i negazionisti conoscono benissimo e sfruttano al massimo per diffondere bugie. Se diffondete verità, funziona ancora meglio

Insistere e insistere quando un problema è già stato risolto porta solo a ripresentarlo per aumentare il panico di un problema già risolto.

E’ un controsenso.

Ad esempio qualche mese fa ho notato come venisse ripresentato il problema dei ghiacciai del Kilimanjiaro della quale all’inizio si affermava si stessero ritirando a causa del Riscaldamento Globale,ma è in seguito è stato verificato e documentato che si stavano ritirando a causa del massiccio disboscamento lungo i pendii della montagna,in quanto la quantità di umidità emessa dalla vegetazione diminuiva e quindi il quantitativo di vapore acqueo che in seguito ricadeva sottoforma di precipitazioni alimentando il ghiacciaio diminuiva causandone sempre più un maggior ritiro.

Qualche mese fa si è tornato ad affermare che tutto ciò era causato dal Riscaldamento Globale.

Questa è solo ignoranza.

6. Fatevi il vostro blog. Credo che questo sia il punto fondamentale – quello che può veramente essere decisivo. Semplicemente: fatevi sentire. E nel mondo di oggi il mezzo più efficace per farsi sentire è attraverso i blog. E’ il modo di raggiungere le persone intelligenti che possono capire il messaggio. Cole dice “ogni climatologo dovrebbe tenere un blog” ma non importa essere climatologi: farsi sentire è un dovere per tutti quelli che hanno capito le regole del gioco. Se ci tenete a voi stessi, ai vostri figli, ai vostri nipoti a tutti quanti e a questo pianeta, fatevi il vostro blog! Davvero, fatelo.

Questo è il punto su cui più si concorda,tranne la parte finale che finora non essendoci nessun problema tranne un raffreddamento climatico in atto è assurdo affermare la frase fatta nel film du The Day After Tomorrow nella quale alla conferenza sul clima a Nuova Delhi si afferma “Se non agiamo ora saranno i nostri figli ed i nostri nipoti a pagarne il prezzo.”

Affermare che siamo noi la causa di un cambiamento climatico che non ha precedenti nella storia e affermare che siamo prossimi all’estinzione semplicemente è un atto di stupidità e di ignoranza nella storia,ecco perchè si continua a mentire sulla storia dell’evoluzione e sul passato del genere umano.

Il genere umano esiste su questo pianeta da centinaia di migliaia di anni,civiltà avanzate anche tecnologicamente si sono susseguite per poi declinare a causa di ciclici eventi catastrofici.

E’ sufficente notare come impronte UMANE fossili vengano ritrovate non in resti di qualche migliaio di anni,ma anche milioni di anni per comprendere che l’idea antropocentrista degli ambientalisti è assolutamente irrazionale e che di sicuro l’estinzione dell’uomo si possa spostare avanti di parecchie migliaia di anni.

[Impronte umane impresse su una roccia del Triassico]

Ecco alcuni importanti ritrovamenti che nonostante vengano alla luce in continuazione vengono ignorati dalla scienza ortodossa perche richiederebbero una totale revisione della storia umana se non anche della tanto celebre quanto mancante di numerose prove Teoria dell’Evoluzione:

SCHELETRI DI HOMO SAPIENS
1. Scheletro completo di Homo Sapiens moderno a Olduval George, in Tanzania, fossilizzato in strato di 1-2 milioni di anni, rinvenuto dal Dott. Hans Reck nel 1913.

2. Omero e femore di uomo attuale, in Kenia, datati rispettivamente 4 e 2 milioni di anni (1965, 1972, documentazione ufficiale).

3. Femore anatomicamente moderno trovato sull’Isola di Giava nel 1894. Venne erroneamente associato ad un teschio di ominide primitivo a formare un fantomatico miscuglio che prese il nome di Homo Erectus, caposaldo ormai incontestabile della nostra linea evolutiva.

4. Ossa di Homo Sapiens rinvenute a Brescia dal geologo Giuseppe Regazzoni in strato del Pliocene (3-4 milioni di anni) (1860).

5. Cranio di ominide dalle caratteristiche controverse, scoperto dall’antropologo Richard Leakey in Kenia (1972). Presentava una capacità cranica inaspettatamente alta, con una forma facciale primitiva, e la stima dell’età oscillava tra 2,6 e 1,8 milioni di anni. Nonostante la sua classificazione come Homo Habilis, questo ominide non può appartenere alla linea evolutiva originata dall’Australopitecus (Fonte: Origins, di Leakey e Lewin).

6. Prove di trapanazione del cranio, praticata nell’era neolitica, a scopo magico o terapeutico (praticata anche oggi da diverse tribù africane che si trovano allo stadio neolitico). Il più antico è un cranio di uomo cinquantenne ritrovato in Alsazia da una missione archeologica nel 1997, datato al 5000 a.C. con il metodo C14. Il soggetto riportava le tracce di diversi interventi chirurgici, a cui sopravvisse, come dimostra la rigenerazione dell’osso cranico.

7. Scheletro umano venuto alla luce casualmente, in una miniera italiana (probabilmente decine di milioni di anni).

8. Scheletro completo di Homo Sapiens, scoperto in un bacino carbonifero risalente ad almeno 300 milioni di anni, presso Macoupin, in Illinois. (Fonte: The Geologist, 1862).

SCHELETRI DI UMANOIDI SCONOSCIUTI
1. Crani umanoidi anomali ritrovati in Perù dall’archeologo Henry Shapiro alcuni con la calotta allungata a pera (forse spiegabili con la deformazione rituale indotta dall’infanzia), altri con una doppia calotta cranica inspiegabile (conservati al Museo Archeologico Nazionale di Lima).

2. Mummia egiziana di bambino (1,30 m) nella tomba di Tutankhamen, conservata inizialmente dallo scopritore Howard Carter, sembra in realtà un adulto pienamente sviluppato macrocefalo (1922, documentazione ufficiale).

3. Razza sconosciuta di umanoidi di bassa statura (1,30 m circa), i DROPA, in grotte al confine Cina-Tibet, rinvenuti insieme a misteriosi dischi di pietra , datazione 10.000 a.C. (anni ‘40).

4. Essere umanoide mummificato di 35 cm, 350 g, trovato da cercatori d’oro in una camera scavata nel granito, sul Pedro Mountain, nel Wyoming, nel 1932. La struttura ossea (rivelata da una radiografia eseguita da H.Shapiro), secondo antropologi dell’università di Harvard, era quella di un essere adulto o anziano .

5. Scheletro umano di 2,38 m, ritrovato in mare a 250 km a nord di Santiago del Cile, insieme ad ossa di animali preistorici e vasellame (1970) .

6. Ossa umane di grandezza straordinaria, con denti pesanti 430 grammi, a punta S.Elena in Perù.


IMPRONTE FOSSILI UMANE
 

1. Impronte di piede di diversi esemplari di Homo Sapiens su ceneri vulcaniche fossili, a Laetoli in Tanzania, risalenti a 3,6 milioni di anni fa. Scoperte nel 1979 da Mary Leakey, furono erroneamente attribuite all’Australopitecus .

2. Orma di scarpa, completa di tacco, impressa su roccia con incrostazioni di trilobiti del periodo Cambriano (oltre 500 milioni di anni) ad Antelope Spring in Utah. Scoperta e conservata da William J.Meister nel 1968.

3. Impronta parziale di sandalo, con distinguibili le linee di cucitura del filo e il consumo del tallone, fossilizzata su una roccia del Triassico (250-200 milioni di anni) nel Sisher Canyon, in Nevada. Trovata dal geologo John T.Reid nel 1922, conservata al Museo Americano di Storia Naturale di New York.

4. Impronta umana osservata in una roccia del Giurassico (150 milioni di anni fa) accanto a quella di un dinosauro, nella Repubblica del Turkmenistan. (Fonte: Notizie da Mosca, 1983).

5. Orme di piedi dall’aspetto umano, con 5 dita, arco e tallone, lasciate su terreni sabbiosi del periodo Carbonifero (320 milioni di anni, oggi roccia arenaria) in Kentucky, Pennsylvania e Missouri. Studiate dal professor W.G.Burroughs di una facoltà di geologia del Kentucky, nel 1938.

6. Impronta di scarpa su arenaria nel deserto di Gobi, decine di milioni di anni (Fonte: P.Kolosimo).

7. Altre impronte di scarpe su roccia, dalla datazione controversa, rinvenute a Caprie (Val di Susa, Italia), in Bolivia (museo di Cochabamba), sulle Ande peruviane, a Punauia (Tahiti).

Conclusione
La civiltà umana è molto più antica di quanto finora affermato e di sicuro le teorie sulla storia dell’evoluzione influenzano in maniera assai negativa la mentalità sociale di tutti i giorni al punto che la gente arriva a credere a teorie infondate anche se finora non ci sono prove fondate,ma parte di questa colpa va attribuita anche alla società attuale con scarsa voglia di apprendere osservando con i propri occhi ma facendolo solo con ciò che ci viene VOLUTAMENTE insegnato.

In tal modo si preserva una certa ignoranza che va a favore dei governi che possono influire sul nostro modo di vivere come vogliono. Il nostro sapere influenza il nostro modo di vivere e attualmente dobbiamo ancora capire che non deriviamo da una scimmia africana o simili,ma bensì da civiltà antecedenti la nostra. Va inoltre insegnato che anche l’Uniformitarismo è infondato.

Le glaciazioni non si consolidano nell’arco di migliaia di anni,cominciano all’improvviso e terminano all’improvviso con immani inondazioni. Non lasciamoci ingannare dai fiumi di ghiaccio che scendono dalle montagne,il ghiaccio non scivola giù dai poli in questo modo come ci viene insegnato nelle scuole,quando il fronte artico o polare si abbassa le masse d’aria gelida incontrano masse di umidità che risalgono dai tropici o dal mare la convertono in milioni di fiocchi di neve che accumulandosi strato su strato con il trascorrere del tempo e in un area con temperature siberiane sotto il loro stesso peso si trasformano in neve compatta che unita alle temperature diventerann o ghiaccio.

I solchi nelle rocce non sono solo causati dall’avanzare dei ghiacciai,ma si trovano anche in aree in cui il ghiaccio nel corso di milioni di anni non è mai arrivato.

Il nostro passato quanto la storia del genere umano e violento e misterioso,entrambi sono ancora da scoprire e vale la pena ricordare che NESSUNO sa quando il genere umano si estinguerà. 

A cura di Alex
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