HiRise: Nuove immagini da Marte

Posted on luglio 28, 2010

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FOTO 1

Questa immagine misura il pavimento e due pareti di un pozzo in Noctis Labyrinthus, un sistema diripide valli in profondità sul bordo occidentale di Valles Marineris. Le valli essi sono caratteristiche tettoniche conosciute come graben (trincea) che si formano in risposta all’estensione (o all’allungamento) della crosta. Nel caso di Noctis Labyrinthus, l’attività vulcanica nella regione di Tharsis può formare un rigonfiamento, che allora gli ha allungato e gli fratturato la crosta.
FOTO 2

Il luogo di atterraggio candidato per future missioni in Acidalia Mens.

FOTO 3

Questa immagine mostra un cratere non specificato situato in Utopia Planitia; questo cratere è di più di 10 chilometri di diametro e 700 metri di profondità. Le caratteristiche differenti intorno a questo cratere possono indicare la presenza di liquido sotto la superficie.
Le caratteristiche lineari che si irradiano esternamente dall’orlo del cratere sono evidenti nelle parti più basse superiori dell’immagine completa:

Un esame più ravvicinato mostra che queste caratteristiche sono costituite dalle roccie e dai terreni più fini che sono situati seguendo una linea retta; sono “spokes„ prodotti subito dopo, dell’effetto dei materiali espulsi dall’impatto. Poiché queste emissioni provengono dalle profondità del cratere, la loro composizione ci dirà che tipo di roccie sono presenti sotto la superficie.

L’Immagine di contesto di MOC (in alto) di questo cratere mostra un basamento elevato a forma di un pancake. Il basamento è di circa 20 chilometri di diametro. I crateri del basamento come questo possono formarsi perché il ghiaccio sotto la superficie si è fuso quando è accaduto l’evento.

L’immagine in alto mostra una parte del pendio dei rivestimenti ovest all’interno del cratere;
Non è chiaro se queste scanalature fossero intagliate dai landslides asciutti o da un liquido. Le scanalature tagliate attraverso le creste relativamente più vecchie, prolungate sono approssimativamente perpendicolari al pendio (A). Al contrario, nelle creste relativamente più giovani della posizione B sia in cima alle scanalature, alcune mostrano dune nei loro pavimenti.
Una spiegazione possibile per queste creste, ondulazioni e fenditure potrebbero essere gli strisciamento.
Lo strisciamento è il lento movimento in discesaì dei terreni del pendio che sono tenuti insieme in qualche modo, forse cementati da ghiaccio o da un altro agente. Dai rapporti di traversa-taglio visti in questo sottoinsieme, arguiamo che vi possnao essere parecchi episodi alternati di formazione della scanalatura e di strisciamento.
Queste immagini sono state riprese da HiRISE, la potente camera a colori posta sulla sonda orbitante Mars Reconnaissance Orbiter della NASA.
Potete trovare altre immagini con commenti in inglesi al seguente sito: http://hirise.lpl.arizona.edu//

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