Giove ancora bombardato

Posted on agosto 26, 2010

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Degli astrofili hanno individuato quello che sembra essere un nuovo impatto su Giove, il terzo in soli 13 mesi. </div

L’astrofilo di Masayuki Tachikawa della città di Kumamoto, Giappone, ha ripreso la palla di fuoco in un video del 20 agosto, secondo il sito web Spaceweather.com, che monitorizza la meteorologia spaziale e altri eventi cosmici.

Un’immagine della palla di fuoco è stata successivamente confermata da un altro astronomo amatoriale giapponese, Kazuo Aoki di Tokyo. Kazuo ha registrato un flash su Giove nello stesso momento e nello stesso luogo d’impatto di quello di Tachikawa.

Oltre a sostenere la probabilità di un impatto, la separazione tra i due osservatori, più di 490 miglia (circa 800 km), escluderebbe la possibilità che il flash sia stato dovuto a causa di un evento in prossimità alla Terra.

Giove non è estraneo agli impatti violenti. La palla di fuoco è stata registrata solo 13 mesi dopo l’impatto di quello che gli scienziati credono che sia stato un asteroide di circa 1.600 piedi (500 metri) di larghezza. Il 19 luglio 2009, la collisione ha creato un livido sul pianeta delle dimensioni dell’Oceano Pacifico.

Il 3 giugno di quest’anno, un astrofilo australiano Anthony Wesley ha ripreso un flash su Giove con il suo telescopio. Nelle Filippine, l’astronomo dilettante Chris Go confermò immediatamente la scoperta grazie alla sua video registrazione in video.

Gli astronomi di tutto il mondo hanno stabilito che sicuramente un oggetto deve avere colpito il gigante gassoso, per scatenare un lampo di energia abbastanza brillante da essere visto a oltre 643.700 km di distanza.

Non c’era nessuna cicatrice visibile o detriti dell’impatto del 3 giugno, lasciando perplessi gli astronomi sulla penetrazione nell’atmosfera di Giove.

Il telescopio spaziale Hubble grazie alla sua apertura, posizione e sensibilità ultravioletta è fu messo in azione per cercare eventuali tracce in seguito alla collisione cosmica di giugno.

Le immagini riprese il 7 giugno non hanno mostrato alcun segno di detriti sopra l’alta atmosfeta di Giove.
Questo suggerisce che l’oggetto potrebbe essere esploso.

“Come l’evento del 3 giugno, questo bolide non ha prodotto alcun detrito visibile” ha detto John Rogers, direttore dell’Astronomical Association Jupiter su Spaceweather.com.

“Non c’era nessun segno visibile (né in RGB, né in UV, né nel metano). Le macchie marrone scuro sulla fascia equatoriale Nord erano già lì prima del flash”

Il 3 giugno, il bolide misterioso è stato successivamente identificato come una meteora gigante che si è immersa nell’atmosfera del pianeta e si è bruciata poco dopo, secondo gli scienziati che hanno utilizzato le osservazioni del telescopio spaziale Hubble.

Nel 1994, la cometa Shoemaker-Levy 9 si spezzò in più di 20 pezzi e bombardò Giove ripetutamente. A quel tempo, gli astronomi stimarono che tali impatti su Giove potrebbero verificarsi ogni 50-250 anni.

Con le collisioni che si sono verificate di recente, i ricercatori stanno ripensando alle attuali stime della frequenza di tali effetti planetari su Giove (e farebbero bene a non metterci troppo tempo a pensarci, prima che oltre a Giove, ne cada uno grosso anche sulle nostre teste, ndArthur)

A cura di Arthur McPaul

tLink:
“http://www.space.com/scienceastronomy/new-jupiter-fireball-impact-100823.html”
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