Spitzer osserva un “hot spot” anomalo su un esopianeta

Posted on ottobre 19, 2010

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PASADENA, California.
Le osservazioni dello Spitzer Space Telescope hanno mostrato un esopianeta con un punto caldo nel posto sbagliato. Il gigante gassoso, denominato Upsilon Andromedae b, orbita attorno alla propria stella, con una faccia perennemente bollente. Esso appartiene ad una classe di pianeti chiamati gioviani caldi, per le loro temperature torride e la loro immensa atmosfera gassosa, un pò simile a quella di Giove.
Si potrebbe pensare che la parte più calda di questi pianeti sia direttamente sotto la parte irradiata perpendicolarmente, ma le osservazioni precedenti hanno dimostrato che i loro punti caldi possono essere leggermente spostati lontano da questo punto. Gli astronomi pensano che forti venti possano spingere il caldo materiale gassoso fino ai punti caldi.
Ma la nuova scoperta può gettare questa teoria ancora oltre. Utilizzando lo Spitzer Space Telescope a raggi infrarossi, gli astronomi hanno scoperto che il punto caldo di Upsilon Andromedae b è spostato di ben 80 gradi. In sostanza, il punto caldo è dalla parte laterale del pianeta, anziché direttamente sotto la luce del sole.

“Davvero non mi aspettavo di trovare un punto caldo spostato rispetto all’irradiamento del sole”, ha detto Ian Crossfield, autore dell’articolo pubblicato sull’Astrophysical Journal. “E ‘chiaro che sappiamo ancora meno di quel che pensavamo sull’energetica atmosferica dei gioviani caldi”.

I risultati sono parte di un campo crescente di studio sulle atmosfere degli esopianeti, fin da quando lo Spitzer, lanciato nel 2005, divenne il primo telescopio a rilevare i fotoni da un esopianeta in orbita attorno ad una stella diversa nostro Sole. Da allora, lo Spitzer, assieme al NASA’s Hubble Space Telescope, ha studiato le atmosfere dei gioviani caldi, trovando acqua, metano, anidride carbonica e monossido di carbonio.
Nel nuovo studio, gli astronomi hanno analizzato le osservazioni di Upsilon Andromedae b effettuate nel febbraio del 2009. Questo pianeta ruota attorno alla sua stella ogni 4,6 giorni, come misurato con la tecnica ad “oscillazione” della velocità radiale, dai telescopi di terra. Non transita sulla sua stella come molti altri pianeti gioviani caldi studiati dallo Spitzer.

Il telescopio spazile ha misurato la luce totale della stella e del pianeta, rilevando le variazioni di luce totale agli infrarossi quando il lato caldo del pianeta entra nel campo visivo terrestre. La parte più calda del pianeta emette la luce negli infrarossi.

Si potrebbe pensare quindi che il sistema sia più brillante quando il pianeta è direttamente dietro la stella. Allo stesso modo, si potrebbe pensare che il sistema sembri più buio, quando le oscillazioni intorno pianeta verso la Terra, mostrando la sua parte posteriore. Ma il sistema è stato il più brillante quando il pianeta era al fianco della stella, con il lato rivolto verso la Terra. Ciò significa che la parte più calda del pianeta non è sotto la sua stella. E’ un pò come andare in spiaggia al tramonto, per sentire più calore. I ricercatori non capiscono come questo possa accadere.

Hanno ipotizzato alcune possibilità, tra cui venti supersonici che innescando onde d’urto magnetiche tra stella e pianeta, facendo interagire parte del materiale che va riscaldandosi. Ma queste sono solo speculazioni.
“Questo è un risultato inaspettato”, ha detto Michael Werner, lo scienziato del progetto Spitzer del Jet Propulsion Laboratory che non ha preso parte allo studio. “Spitzer ci sta mostrando che siamo ben lontani dal capire questi mondi alieni”.

A cura di Arthur McPaul

Fonte: http://www.nasa.gov/mission_pages/spitzer/news/spitzer20101019.html

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Posted in: esoplanetologia